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Call Pedagogia Oggi 2024/2

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Pedagogia Oggi

Rivista scientifica della SIPed

Società Italiana di Pedagogia

 

Pedagogia Oggi è articolata in due principali sezioni:

  • Sezione Monografica, che accoglie articoli in risposta alla Call for Papers di seguito riportata;
  • Sezione Miscellanea, che accoglie articoli svincolati dal tema della Call for Papers.

ATTENZIONE: Per entrambe le tipologie di proposta valgono le medesime procedure e tempistiche di invio abstract, valutazione, referaggio, consegna articolo e pubblicazione.

Call for papers n.2/2024

“Ricerca pedagogica e politiche europee:
fondamenti teorici, radici storiche, progettualità e sperimentazioni”

 

La ricerca pedagogica oggi deve porsi in costante rapporto con le politiche culturali europee: l’Unione Europea però, nata come unione economica, fatica ancora a trovare una reale unità.
L’UE sembra essere in difficoltà nel trovare un equilibrio così si rifugia sempre più nell’unità economica più che in quella politico-culturale, quasi incapace di affrontare le sfide della globalizzazione, dell’intercultura e della convivenza pacifica. È possibile però porre l’accento, come ci ricorda Chabod (1961), sull’infinita varietà e ricchezza della presente civiltà europea, che ha provocato enormi danni con il proprio eurocentrismo, ma si caratterizza anche per il senso di solidarietà morale e di connessione spirituale, una civiltà che per secoli si è nutrita di cultura classica e scientifica.
Quando oggi discutiamo di educazione europea e di “coesione sociale” – come nel documento del Consiglio europeo di Lisbona del 2000 sulla strategia per la crescita e l’occupazione –, possiamo attingere a una ricca tradizione pedagogica che può e deve essere recuperata in quanto l’educazione può essere lo strumento principe per favorire la democrazia, ed è la chiave di un equo miglioramento sociale, che intreccia anche un’aspirazione mondialista.
L’Europa emana oggi direttive che riguardano prevalentemente la scuola, ma anche esperienze che regolano aspetti extrascolastici come i progetti Erasmus+, Socrates (Comenius – Erasmus), Leonardo, in una feconda intersezione di educazione formale e non formale che comprende anche i viaggi e le esperienze in altri contesti culturali.
Le indagini internazionali come ad esempio OCSE-PISA, IEA- PIRLS, IEA-TIMSS forniscono dati utili e preziosi per conoscere e confrontare i livelli di apprendimento nei diversi sistemi ma richiedono di essere integrate con forme di valutazione diverse che permettano di tenere in considerazione anche altri aspetti.  Ne consegue un interessante e vivace dibattito che merita di essere approfondito anche nei suoi risvolti metodologici.
La prevalente tendenza nomotetica-regolativa, intercettando l’assenso politico, finisce per influenzare la ricerca, spesso però a senso unico, e non sempre le politiche sono corrispondenti alle visioni pedagogiche, anzi spesso tendono a condizionarle e sovrastarle.
Accade così anche per i finanziamenti europei della ricerca, come Horizon Europe elaborato dalla Commissione europea per il periodo 2021-2027 con una dotazione di 95,517 miliardi di euro (di cui il 35% destinato agli obiettivi climatici), il più vasto programma di ricerca e innovazione transnazionale al mondo che si attua con bandi aperti e competitivi. In questo, come in altri casi, però è la pedagogia ad adattarsi alle richieste delle politiche culturali europee. È però importante che la Pedagogia trovi formule nuove di indipendenza disciplinare sia sul piano teorico-storico e comparativo, sia su quello delle innovative prassi e pratiche educative.

In questa direzione, il prossimo numero di Pedagogia Oggi intende accogliere contributi focalizzati sulle esperienze e le potenzialità di riflessioni, ricerche e interventi inerenti alle aree:

1) della Pedagogia generale e sociale

Entro la cornice tematica di riferimento, i contributi potranno essere di ordine teoretico, fondativo, epistemologico, teorico-pratico. Essi potranno, da un lato, incoraggiare la riflessione sui rapporti fra la ricerca pedagogica e i diversi modi con cui l’idea di Europa e suoi valori sono stati declinati e si declinano oggi nei vari aspetti delle politiche, dei discorsi e delle governamentalità dell’Unione Europea (ad esempio, in riferimento a temi quali: la cultura della democrazia, le lingue e il multilinguismo; il dialogo interculturale; la cittadinanza attiva e globale; la giustizia e i diritti fondamentali; l’equità e la coesione sociale; le migrazioni; la sostenibilità e le tematiche ambientali; la società dell’apprendimento; la ricerca e l’innovazione).
Dall’altro lato, i contributi potranno fare riferimento alle modalità con cui le politiche europee concorrono a definire il quadro di riferimento sovranazionale e nazionale entro cui si sviluppano oggi le azioni di ricerca e intervento pedagogici in ambiti quali ad esempio: le politiche scolastiche e universitarie; la formazione degli insegnanti; l’educazione e cura della prima infanzia; le politiche giovanili; la formazione professionale; i programmi di mobilità; l’inclusione sociale e interculturale; l’educazione permanente e degli adulti. Saranno accolti contributi coerenti con le tematiche oggetto della Call e di respiro nazionale e internazionale, che presentano carattere di originalità, rigore metodologico e significativo impatto per la comunità scientifica di riferimento.

2) della Storia della pedagogia e dell’educazione

I recenti avvenimenti che hanno coinvolto l’Europa, dalla pandemia alla guerra tra Russia ed Ucraina, oltre ad aver portato in superficie problemi politico-sociali, sanitari e educativi profondi, hanno messo in evidenza la fragile coesione del “continente Europa”. Andare alle origini culturali della “costruzione europea”, significa allora recuperare anche la memoria pedagogico-educativa che ha favorito l’idea di una diversa collaborazione tra le nazioni, rispetto alla prevalente mentalità nazionalistica della prima metà del Novecento e a quella colonialista ed eurocentrica ottocentesca. La pedagogia europea affonda le proprie radici nell’idea di uno spazio europeo quale luogo di libera crescita educativa.
In questo senso si propone una lettura critica di diversi ambiti storico-educativi:

  • la storia delle idee, che studiosi italiani e stranieri, in epoche diverse, hanno concepito per un’Europa unita e pacificata;
  • la storia della formazione, come memoria critica che ha favorito la conoscenza di prassi e modelli ed ha permesso lo scambio e la contaminazione tra Paesi diversi;
  • la storia della storiografia educativa europea come luogo di scelta e di elaborazione di percorsi di ricerca sul passato;
  • la storia della scuola: fin dal loro sorgere i sistemi scolastici europei hanno guardato ai sistemi di Paesi simili e spesso le politiche scolastiche si sono ispirate a modelli ritenuti esemplari o comunque capaci di influenzare positivamente lo sviluppo della scuola magari attraverso mutuazioni;
  • la letteratura per l’infanzia che, nella dimensione europea, trova le sue origini in un incontro fecondo di trasferimenti, traduzioni e originalità nazionali tali da dar vita ad una letteratura capace di definire meglio i contorni del continente Europa e di aprirlo, in tempi più recenti, ad uno sguardo mondialista;
  • la storia comparata dell’educazione che può andare oltre le attuali proposte di prove europee, pur estremamente interessanti, alla ricerca di teorie, modelli, metodi e prassi che possano far ipotizzare transfer positivi, anche sulla scorta di quanto accaduto nel passato.

3) della Didattica e della Pedagogia speciale

Il settore della didattica e pedagogia speciale del nostro paese vanta riflessioni ed esperienze di eccellenza, entro il quadro nazionale ed internazionale, non sempre conosciute, riconosciute e al contempo diffuse.
Si invitano pertanto gli/le studiosi/e a proporre studi e ricerche a carattere teorico, empirico e applicativo che si pongano in sinergia, problematizzazione, rilancio e sviluppo di questioni/tematiche delineate dalle politiche culturali europee o che al contempo rappresentino emergenze attuali in UE (inclusione, sostenibilità, partecipazione, innovazione didattica, apprendimento lungo tutto l’arco di vita, competenze trasversali, spazi e ambienti di apprendimento).
I contributi verranno valutati secondo indicatori di originalità, rigore metodologico, esplicitazione della connessione con le politiche culturali europee, impatto per la comunità scientifica, prospettive di sviluppo.

4) della Pedagogia sperimentale

Entro la cornice tematica di riferimento, saranno accolti contributi che possano consentire di riflettere, comprendere e confrontarsi – a partire anche da evidenze empiriche – sul rapporto fra ricerca educativa e politiche europee, con attenzione alle implicazioni per le azioni di ricerca e di intervento anche a livello nazionale e locale.
Sul piano metodologico, potranno essere presentate ricerche descrittive, correlazionali e sperimentali; analisi secondarie e meta-analisi; ricerche esplorative; studi di caso; indagini valutative.
Le proposte potranno – a titolo d’esempio – essere riferite a tematiche quali:

  • indagini internazionali sugli apprendimenti e sui sistemi scolastici;
  • dispersione scolastica, povertà educativa e segregazione scolastica;
  • divari territoriali e coesione sociale;
  • qualità, sostenibilità, inclusione ed equità nei sistemi educativi;
  • formazione degli insegnanti;
  • educazione permanente e degli adulti;
  • mobilità internazionale.

Nei contributi dovranno essere definiti chiaramente: il quadro teorico di riferimento; l’impianto metodologico; le strutture critico-argomentative prescelte per l’analisi dei dati e la discussione dei risultati.

5) dei Metodi e delle Didattiche delle attività motorie e sportive

I contributi potranno avere un approccio teorico e/o pragmatico e/o sperimentale e potranno comprendere epistemologie, teorie, modelli e approcci plurali di ricerca in una prospettiva olistica e interdisciplinare che muove dal pieno coinvolgimento della dimensione corporea alla formazione della persona entro il quadro delle politiche culturali europee.
Saranno accolti con favore studi che si concentrino anche su specifiche evidenze relative al ruolo dell’educazione motoria e che siano in grado di armonizzare strumenti e approcci che appartengono alla tradizione delle scienze dell’educazione con quelli riconducibili alle scienze del movimento al fine di delineare piste di sviluppo nella prospettiva europea.

Avvertenze per la proposta di abstract

La deadline per l’invio degli abstract: 02.05.2024.
Per partecipare alla CFP occorre essere soci SIPed (nel caso in cui si intenda presentare un articolo a doppia firma, la regola vale per entrambi gli autori) e occorre scaricare e compilare accuratamente il template presente sul sito della rivista.

Non sono ammessi più di due coautori.

I soci Junior possono presentare articoli solo a firma singola e solo per la sezione Monografica.

Gli abstract presentati in maniera difforme rispetto a quanto indicato nel template o non completi non saranno valutati dagli Editor.

Gli Editor di questo numero sono i Prof.ri/sse: Davide Zoletto (Università di Udine), Carla Callegari (Università di Padova), Maja Antonietti (Università di Parma), Katia Montalbetti (Università di Milano-Sacro Cuore).

Gli abstract dovranno essere inviati alla casella cfp_pedagogia_oggi@siped.it entro la data indicata, specificando nell’oggetto “PROPOSTA ABSTRACT – Pedagogia oggi 2/2024”.

Si precisa che gli abstract saranno selezionati sulla base dei criteri di rilevanza scientifica, di originalità, di chiarezza e di pertinenza al tema della call.

Si sottolinea, infine, che a parità di valutazione degli abstract saranno privilegiati quelli di articoli che saranno prodotti in lingua diversa dall’italiano.

Gli abstract saranno valutati entro il 02.06.2024.

Gli articoli dovranno pervenire alla rivista tassativamente entro il 01.09.2024.

Si ricorda agli autori che Pedagogia oggi accoglie anche articoli fuori call che saranno ospitati nella sezione “Miscellanea”.

Call

Pedagogia Oggi

Scientific Journal of the SIPed

Società Italiana di Pedagogia

 

Pedagogia Oggi is divided into two main sections:

  • Monographic section, which includes articles in response to the Call for Papers below;
  • Miscellaneous section, which welcomes articles on other topics.

For both types of proposal, the same procedures and timings apply for the sending of abstracts, and the evaluation, review, delivery and publication of articles.

Call for papers n.2/2024

“Educational Research and European Policies:

Theoretical Foundations, Historical Background, Project Planning, and Experimentation”

 

Educational research today constantly needs to operate within the context of European cultural policies. However, the European Union, originally conceived as an economic union, still struggles to achieve genuine unity. The EU seems to face difficulties in striking a balance and increasingly retreats into economic unity rather than political-cultural unity, appearing almost incapable of addressing the challenges of globalization, interculturality, and peaceful coexistence. Nevertheless, as Chabod (1961) reminds us, one can emphasize the infinite variety and richness of contemporary European civilization. While Eurocentrism has caused significant harm, European civilization is also characterized by a sense of moral solidarity and spiritual connection, having been nourished by centuries of classical and scientific culture.
When discussing European education and ‘social cohesion’ today – as, for example, in the European Council document from the 2000 Lisbon Strategy on growth and employment – we can draw upon a rich educational tradition that can and should be reclaimed. Education can serve as the principal tool for promoting democracy and is key to fostering equitable social advancement, which is also intertwined with the aspiration towards globalism.
Today, Europe issues directives that primarily concern schools, but also govern experiences that involve extracurricular aspects such as the Erasmus+, Socrates (Comenius – Erasmus), and Leonardo projects, in a fertile intersection of formal and non-formal education that also encompasses travel and experiences in other cultural contexts.
The prevailing nomothetic-regulatory tendency, by avoiding political consensus, ends up influencing research, often in a one-sided manner, and policies do not always correspond to educational visions; rather, they often tend to condition and overshadow them.
The same applies to European research funding, such as Horizon Europe, developed by the European Commission for the period 2021-2027 with a budget of €95.517 billion (of which 35% is allocated to climate objectives). The largest transnational research and innovation program in the world, it is implemented through open and competitive calls. In this, as in other cases, however, it is education that adapts to the demands of European cultural policies. Nevertheless, it is important for education to find new formulas for disciplinary independence, both in terms of theoretical-historical and comparative aspects, and in terms of innovative educational practices and strategies.

With this in mind, the next issue of Pedagogia Oggi invites contributions that focus on experiences of and the potential for inherent reflection, research and interventions in the following areas:

1) General and Social Pedagogy

Within the thematic frame of reference, contributions may be theoretical, foundational, epistemological, or theoretical-practical. On the one hand, the contributions may encourage reflection on the relationship between educational research and the ways in which the idea of Europe and its values have been and continue to be articulated in the various aspects of EU policies, discourses and other instruments of government other expressions of government (for example, with reference to issues such as: democratic culture; languages and multilingualism; intercultural dialogue; active and global citizenship; justice and fundamental rights; equity and social cohesion; migration; sustainability and the environment; the learning society; or research and innovation). On the other hand, papers may refer to the ways in which EU policies concur to define the supranational and national framework for educational research and interventions within areas such as, for example: school and higher education policies; teacher training; early childhood education and care; youth policies; vocational education and training; mobility programs; social and intercultural inclusion; or lifelong and adult education.
Contributions consistent with the themes covered by the Call and of national and international relevance, which demonstrate originality, methodological rigor, and significant impact on the relevant scientific community, will be welcomed.

2) History of Education, Pedagogy, and Schooling and Children’s Literature

The recent events involving Europe, from the pandemic to the war between Russia and Ukraine, besides bringing to the surface profound political, social, health, and educational issues, have highlighted the fragile cohesion of the ‘European continent’. Going back to the cultural origins of the ‘European construction’ means also reclaiming the pedagogical-educational memory that favored the idea of a different collaboration between nations, compared to the prevailing nationalist mentality of the first half of the 20th century and the colonialist and Eurocentric mindset of the nineteenth century. European pedagogy traces its roots back to the idea of a European space as a place for free educational growth.
In this sense, a critical reading is proposed of certain historical-educational areas:

  • the history of ideas, which Italian and foreign scholars, in different periods, have conceived for a united and peaceful Europe;
  • the history of education, as critical memory that has encouraged the understanding of different practices and models and has enabled exchange and cross-pollination between different countries;
  • the history of European educational historiography as a place for the selection and elaboration of research paths on the past;
  • the history of schooling: since their inception, European school systems have looked to the systems of similar countries, and educational policies have often been inspired by models deemed exemplary or capable of being adapted to positively influence school development;
  • children’s literature, which, in the European context, finds its origins in a rich encounter of transfers, translations, and national originality, capable of giving rise to a literature that is able to better define the contours of the European continent and, more recently, open it up to a globalist perspective;
  • a comparative history of education, which can go beyond current proposals for European tests, extremely interesting as these are, in search of theories, models, methods, and practices that may offer the potential for positive transfers, including those based on what has happened in the past.

3) Didactics and Special Education

In the field of didactics and special education, our country excels in its reflections and experiences within both the national and international framework, but while this excellence is widespread, it is not always known or recognized.
Therefore, scholars are invited to propose studies and research of a theoretical, empirical and practical nature that stand in synergy with, problematize, revitalize and develop issues/themes outlined by European cultural policies or that at the same time represent current emergencies in the EU (e.g. inclusion, sustainability, participation, didactic innovation, transversal competencies, learning spaces and environments, and lifelong learning).
Contributions will be evaluated according to indicators of originality, methodological rigor, explicitness of connection to European cultural policies, impact for the scientific community, and prospects for development.

4) Experimental Pedagogy

Within the thematic framework defined by the Call, contributions should enable an analysis, understanding, debate and discussion – starting from empirical evidence – of the relationship between educational research and European policies, paying attention to implications for research and intervention at both national and local level.
Proposed contributions may present descriptive, correlational and experimental surveys, studies and in-depth analysis deriving from secondary data and meta-analyses; exploratory research; case studies; and evaluation research.
The articles may concern, but not be limited to the following topics:

  • international assessments;
  • school dropout rates, educational poverty and school segregation;
  • territorial gaps and social cohesion;
  • quality, sustainability, inclusion and equity in educational systems;
  • teacher training;
  • lifelong and adult education;
  • international mobility.

The contributions must clearly define: the theoretical framework; the methodological design; and the critical-argumentative structures chosen for the data analysis and discussion of the results.

5) Methods and Didactics of Motor and Sports Activities

Contributions may have a theoretical and/or pragmatic and/or experimental approach and may include epistemologies, theories, models and plural approaches to research in a holistic and interdisciplinary perspective that moves from the full involvement of the body to the formation of the person within the framework of European cultural policies.
Studies will be welcomed that also focus on specific evidence related to the role of movement education and that are able to harmonize tools and approaches belonging to the tradition of educational sciences with those that can be traced back to movement sciences in order to outline paths of development in the European perspective.

Abstract submission deadlines

Deadline for submission of abstracts: 02.05.2024.

To participate in the Call for Papers, you must be a Siped member (if you intend to submit a dual-authored article, both authors must be members) and you must download and carefully fill in the template on the journal website.

No more than two co-authors are permitted.

Junior members may only submit single-signed articles.

Incomplete abstracts or those submitted in any form other than the template will not be evaluated by the editors.

The Editors of this issue are Professors Davide Zoletto (Università di Udine), Carla Callegari (Università di Padova), Maja Antonietti (Università di Parma), and Katia Montalbetti (Università di Milano-Sacro Cuore).

Abstracts should be sent to cfp_pedagogia_oggi@siped.it by the date indicated, specifying in the subject line “ABSTRACT PROPOSAL – Pedagogia Oggi 2/2024“.

Please note that abstracts will be selected according to the criteria of scientific significance, originality, clarity and relevance to the theme of the Call.

Finally, please note that in the event of an equal evaluation of abstracts, preference will be given to articles that will be produced in a language other than Italian.

Abstracts will be evaluated by 02.06.2024.

Articles should be sent to the journal by 01.09.2024.

Authors are reminded that Pedagogia Oggi also welcomes articles on other topics, which will be published in the ‘Miscellaneous’ section.

Call

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