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Pedagogia Oggi - CFP - 02-2023 - Contesti connettivi per intelligenze collettive

Call Pedagogia Oggi 2023/2

Call Pedagogia Oggi 2023/2

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Pedagogia Oggi

Rivista scientifica della SIPed

Società Italiana di Pedagogia

 

Pedagogia Oggi è articolata in due principali sezioni:

  • Sezione Monografica, che accoglie articoli in risposta alla Call for Papers di seguito riportata;
  • Sezione Miscellanea, che accoglie articoli svincolati dal tema della Call for Papers.

ATTENZIONE: Per entrambe le tipologie di proposta valgono le medesime procedure e tempistiche di invio abstract, valutazione, referaggio, consegna articolo e pubblicazione.

Call for papers n.2/2023

“Contesti connettivi per intelligenze collettive.
Le professioni pedagogiche di fronte alle sfide del PNRR
tra teorie, storie, metodologie, sperimentazioni”

 

Il pensiero e le grandi “opere” di Paulo Freire, Mario Lodi, Lorenzo Milani (solo per citare alcuni tra i grandi pedagogisti cui la Siped ha dedicato specifica attenzione nel corso dell’ultimo anno) sono esemplari di come l’esperienza educativa si realizzi sempre a partire dal soggetto-persona, ma non di meno in stretta relazione a prospettive comunitarie e sociali.
Il contesto socio-politico e culturale influisce, infatti, in maniera profonda sulle prassi educative adottate che, ispirate a teorie e processi di modellizzazione diversamente orientate, trovano nella realtà margini più o meno sfumati di realizzazione.
Se, infatti, è vero che ogni azione e prassi formativa non avviene nel vuoto, è anche vero che compito specifico della pedagogia è concorrere alla dinamica di costruzione, organizzazione e gestione di contesti significativi nei quali ogni soggetto in formazione possa fare/avere esperienza del proprio essere “nel”, “con” e “per” il mondo, nel rispetto, tra gli altri, dei principi delle pari opportunità formative, della valorizzazione dei talenti personali, dell’inclusione, della partecipazione alla crescita migliorativa della qualità delle relazioni che legano soggetti e mondi di vita passati, attuali e futuri.
Al ruolo che i professionisti socio-pedagogici hanno nella formazione di intelligenze collettive in contesti connettivi (i.e. Hall, Castells, de Kerckhove, Levy ed altri) è, dunque, dedicato il prossimo numero di Pedagogia oggi.
La proposta intende sollecitare una riflessione articolata, capace di recuperare, ampliare e contestualizzare in campo pedagogico le esperienze teorico-pratiche dei grandi maestri del passato e contemporanei. Nel contempo, invita a cogliere le suggestioni del “mondo che si annuncia” attraverso le grandi rivoluzioni sociali, culturali, tecno-scientifiche, ecologiche il cui rilievo, per il sapere pedagogico, è tanto evidente quanto inderogabile.
Tutti i professionisti socio-pedagogici sono chiamati a interpretare i problemi della formazione in chiave teorico-storica e a prefigurare scenari di sviluppo delle pratiche connesse alla sfida dell’educazione di nuove soggettività capaci di inserirsi in contesti sempre di più e inevitabilmente “connettivi”, anche con riferimento alle opportunità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
In tal senso, particolarmente importante diviene il percorso di professionalizzazione attraverso cui un’attività lavorativa diviene professione. Percorso che, negli ultimi decenni, ha visto crescere la domanda sociale di educazione e formazione, nonché la richiesta di conoscenze e competenze che hanno determinato il profilarsi di inedite professioni educative, anche al di fuori dei sistemi formativi classici.
L’impulso offerto dal PNRR può potenzialmente aprire ulteriori ambiti di intervento pedagogico, educativo e formativo. La loro rilevazione e analisi consente di offrire evidenze per politiche prospetticamente orientate al futuro in un’ottica collettiva e connettiva. Basti pensare alle nuove sfide poste da pratiche progettuali, di intervento e valutative capaci di dare significatività alla pluralità dei funzionamenti umani e delle conseguenti transizioni che costellano la vita dei soggetti, delle comunità e delle società; alla necessità di pensare a un orientamento pedagogicamente inteso per accompagnare tutte le età della vita – oggi soprattutto la transizione dal lavoro alla pensione a vantaggio di un invecchiamento attivo e produttivo; all’esigenza di professionalità capaci di attivare processi educativi funzionali allo sviluppo di collettività inclusive e sostenibili – comunitarie e planetarie – valorizzando vecchi e nuovi patrimoni ambientali e culturali.
In questa direzione, il prossimo numero di Pedagogia Oggi intende focalizzare l’attenzione sulle esperienze e le potenzialità di riflessioni, ricerche e interventi inerenti lo studio dei contesti educativi più tradizionali e innovativi, che hanno contribuito e contribuiscono a formare intelligenze collettive, in grado di socializzare e potenziare i processi cognitivi ad opera di professionalità socio-pedagogiche, anche promosse dalle azioni del PNRR.
Saranno valutate proposte che possano intercettare il tema o che sviluppino un contributo innovativo a partire, a titolo esemplificativo, dai seguenti spunti di riflessione:

  1. teorie, metodi e strategie di apprendimento collettivo;
  2. rapporto tra intelligenze collettive, contesti connettivi, processi inclusivi ed emancipativi;
  3. evoluzione dei costrutti e dei modelli di “intelligenza collettiva” e di “contesto connettivo” nella storia dell’educazione e nella riflessione pedagogica;
  4. metodi e fonti per la ricostruzione storica di contesti educativi e scolastici cooperativi, inclusivi e democratici;
  5. narrazioni transmediali nell’editoria per bambini e ragazzi;
  6. strumenti collaborativi e modalità di condivisione delle conoscenze per la promozione di intelligenze collettive in contesti connettivi e inclusivi;
  7. modelli, sistemi e strumenti per lo sviluppo di competenze connettive – anche digitali – dei professionisti dell’educazione e della formazione che operano in diversi contesti;
  8. la rete digitale come opportunità e strumento di superamento delle disuguaglianze e di supporto alle diverse condizioni di vulnerabilità.

Per l’area della Pedagogia generale e sociale.

Entro la cornice tematica di riferimento, i contributi potranno essere di ordine teoretico, fondativo, epistemologico, teorico-pratico. Essi dovranno guardare con attenzione ai presupposti e alle modalità con cui le professioni pedagogiche pensano e realizzano prassi che formano i soggetti, predisponendo contesti materiali, relazionali, comunicativi e simbolici volti a mettere in connessione individui, esperienze, conoscenze e strumenti per sviluppare intelligenze collettive che sappiano misurarsi con le sfide del PNRR, oltre che del tempo presente e di quello che verrà.
Gli articoli potranno fare riferimento a: pedagogisti, opere, modelli epistemologici e teorici, esplicitandone il contributo per interpretare le trasformazioni contemporanee dei contesti educativi e formativi formali, non formali, informali; bisogni educativi emergenti in relazione ai molteplici cambiamenti tecnologici, socio-culturali e degli stili di vita soggettivi e collettivi; contributo e ruolo dei professionisti dell’educazione e della formazione (educatori, pedagogisti, insegnanti) nell’implementazione di percorsi educativi e formativi accessibili, sostenibili e inclusivi, anche attraverso un ripensamento critico dei concetti pedagogici di ”utopia” ed ”emancipazione”; le sfide improcrastinabili che la formazione dei professionisti educativi e pedagogici si trova oggi ad affrontare, alla luce delle diverse e grandi rivoluzioni sociali, culturali, tecno-scientifiche ed ecologiche; esperienze educative e formative e/o ricerche ritenute innovative e originali e in grado di contribuire ad arricchire il dibattito scientifico sulle dimensioni sopra indicate.
Saranno accolti contributi coerenti con le tematiche oggetto della Call e di respiro nazionale e internazionale, che presentano carattere di originalità, rigore metodologico e significativo impatto per la comunità scientifica di riferimento.

Per l’area di Storia della pedagogia e dell’educazione.

I contributi potranno esaminare l’evoluzione dei modelli di intelligenza collettiva nella storia dell’educazione e nella letteratura per l’infanzia, anche in un’ottica comparata, in funzione della ricostruzione storica e dello studio delle declinazioni democratiche dei contesti educativi e scolastici, tenendo conto delle implicazioni che essi hanno avuto con i processi politici, economici, pedagogici, sociali e culturali che li hanno determinati, accompagnati e seguiti. Gli articoli possono essere tanto di carattere teoretico, ovvero sui principi fondativi, metodologici e pedagogici, quanto di carattere pragmatico-fattuale, ovvero inerenti alle innovazioni delle pratiche che hanno promosso la costruzione di contesti scolastici ed educativi partecipativi, quindi funzionali alla formazione di un sapere condiviso.
A titolo d’esempio, potranno essere approfonditi temi quali: lo studio delle correnti di pensiero, dei movimenti di rinnovamento e delle teorie che hanno promosso la costruzione di modelli scolastici ed educativi democratici e collaborativi; la storia e l’evoluzione delle tecnologie dell’insegnamento e della comunicazione; l’evoluzione delle pratiche formali e informali di promozione delle intelligenze collettive; l’influenza dell’uso delle tecnologie connettive sulla memoria storica e collettiva; l’influenza delle nuove tecnologie connettive sulla ricerca storica, con particolare riferimento all’utilizzo delle nuove fonti; lo studio del panorama editoriale per bambini e ragazzi e le nuove abitudini di lettura nei contesti connettivi; l’analisi dei prodotti della storia dell’educazione e della letteratura per l’infanzia come promotori di intelligenze collettive e “luoghi” di connessione tra culture.
Si auspicano anche proposte di respiro internazionale per poter evidenziare, in un’ottica comparativa, differenti modelli e pratiche culturali attraverso le quali valutare possibili interazioni e influenze. Saranno accolti contributi che presentino carattere di originalità nelle fonti e nell’approccio euristico e che si segnalino per la correttezza della metodologia adottata.

Per l’area della Didattica e della Pedagogia speciale.

Saranno accolti studi e ricerche a carattere teorico, empirico e applicativo che si inseriscano nel dibattito nazionale e internazionale sul ruolo strategico che hanno giocato e possono giocare le professioni socio-pedagogiche di fronte alle sfide del PNRR. I contributi possono fare riferimento alle prospettive care alla ricerca in ambito didattico, anche in relazione alle nuove e vecchie tecnologie, e alle caratteristiche della ricerca in ambito pedagogico-speciale. Tutto ciò, ponendo in evidenza il valore dei contesti come luoghi di incontro generativi di intelligenze collettive e come centri di connessione per la valorizzazione delle pratiche comunitarie.
Gli articoli proposti potranno caratterizzarsi come riflessioni teoriche (anche a carattere storico in ottica comparativa tra eventi passati e il presente), meta-analisi, revisioni sistematiche, sperimentazioni, indagini esplorative, ricerche-azione, buone pratiche, studi di caso, metodologie e strumenti, così come possono riguardare politiche e culture che attengono al tema. Saranno accolti studi e ricerche che presentino caratteri di pertinenza rispetto alle questioni indicate nella Call, originalità, rigore metodologico e significativo impatto per la comunità scientifica di riferimento.

Per l’area della Pedagogia sperimentale.

I contributi proposti potranno fare riferimento a studi e ricerche di carattere empirico e sperimentale volti a indagare i processi di professionalizzazione che caratterizzano oggi la pluralità dei servizi educativi formali e non formali, la formazione continua e sul lavoro, le organizzazioni pubbliche e private.
I contributi potranno offrire evidenze sui processi di professionalizzazione in atto attraverso studi e ricerche volte a presentare, a titolo esemplificativo: indagini e analisi di contesti e processi da cui originano professionalità educative nuove attraverso la problematizzazione dei paradigmi, degli approcci, delle condizioni di professionalizzazione; presentazione e discussione critica di interventi di formazione iniziale e continua dei professionisti dell’educazione e della formazione nella loro declinazione plurale in ragione di contesti, ambiti e target, esplicitando assunti, valori, scelte metodologiche, risultati, impatto, generalizzabilità delle esperienze e degli esiti; disegni di valutazione e/o di ricerca valutativa capaci di avere impatto sullo sviluppo e trasformazione delle capacità progettuali, di analisi dei bisogni e di autovalutazione dei professionisti che implementano progetti educativi e formativi.

Per l’area dei Metodi e delle Didattiche delle attività motorie e sportive.

I contributi potranno avere una impostazione teorica e/o applicativa e/o sperimentale e renderanno conto di epistemologie, teorie, modelli e approcci plurali della ricerca sulle professionalità impegnate in contesti educativi, in una prospettiva olistica e interdisciplinare che muove dal pieno coinvolgimento della dimensione corporea nella formazione della persona.
Saranno accolti studi che focalizzano anche specifiche evidenze legate a processi di professionalizzazione inediti in campo educativo e che sappiano armonizzare strumenti e approcci propri della tradizione delle scienze dell’educazione con quelli riconducibili alle scienze del movimento.

Avvertenze per la proposta di abstract

La deadline per l’invio degli abstract: 05.05.2023.

Per partecipare alla CFP occorre essere soci SIPed (nel caso in cui si intenda presentare un articolo a doppia firma, la regola vale per entrambi gli autori) e occorre scaricare e compilare accuratamente il template presente sul sito della rivista.

Non sono ammessi più di due coautori.

I soci Junior possono presentare articoli solo a firma singola.

Gli abstract presentati in maniera difforme rispetto a quanto indicato nel template o non completi non saranno valutati dagli Editor.

Gli Editor di questo numero sono i Prof.ri/sse Fabio Bocci (Università di Roma Tre), Giovanna Del Gobbo (Università di Firenze), Barbara De Serio (Università di Foggia), Cristina Palmieri (Università di Milano-Bicocca).

Gli abstract dovranno essere inviati alla casella cfp_pedagogia_oggi_2_2023@siped.it entro la data indicata, specificando nell’oggetto “PROPOSTA ABSTRACT – Pedagogia oggi 2/2023”.

Si precisa che gli abstract saranno selezionati sulla base dei criteri di rilevanza scientifica, di originalità, di chiarezza e di pertinenza al tema della call.

Si sottolinea, infine, che a parità di valutazione degli abstract saranno privilegiati quelli di articoli che saranno prodotti in lingua diversa dall’italiano.

Gli abstract saranno valutati entro il 25.05.2023.

Gli articoli dovranno pervenire alla rivista tassativamente entro il 01.09.2023.

Si ricorda agli autori che Pedagogia oggi accoglie anche articoli fuori call che saranno ospitati nella sezione “Miscellanea”.

Call

Pedagogia Oggi

Scientific Journal of the SIPed

Società Italiana di Pedagogia

 

Pedagogia Oggi is divided into two main sections:

  • Monographic section, which includes articles in response to the Call for Papers below;
  • Miscellaneous section, which welcomes articles on other topics.

For both types of proposal, the same procedures and timings apply for the sending of abstracts, and the evaluation, review, delivery and publication of articles.

Call for papers n.2/2023

“Connective contexts for collective intelligences.

The pedagogical profession’s response

to the theoretical, historical, methodological and experimental

challenges of the PNRR”

 

The thinking and principal works of Paulo Freire, Mario Lodi and Lorenzo Milani (to name just a few of the great pedagogues to whom Siped has dedicated specific attention over the past year) provide models of how the realization of educational experience always starts from the subject-person while maintaining an equally close relation to community and social perspectives.
Indeed, socio-political and cultural contexts exert a major influence on the educational practices adopted, which, inspired by theories and modelling processes of various orientations, find expression in a complex range of nuanced implementations.
Furthermore, if it is true that no educational action and practice takes place in a vacuum, it is also true that the specific task of pedagogy is to contribute to the dynamic construction, organization and management of significant contexts in which every person undergoing training can create/have experience of their own existence (with and for the world) in respect of, among other things, the principles of equal educational opportunities, the valuing of personal talents, inclusion, and participation in the growth that improves the quality of relationships between subjects and their past, present and future lives.
The next issue of Pedagogia Oggi is dedicated to the role that socio-pedagogical professionals play in the formation of collective intelligences (Levy, Castells etc.) in connective contexts (Hall, de Kerckhove etc.).
It is hoped that an articulate analysis will emerge that, on the one hand, recovers, expands and contextualizes within the pedagogical field the theoretical-practical experiences of the great masters of the past and present, and, on the other, gathers together the suggestions of the ‘world that is being announced’ through the great social, cultural, techno-scientific and ecological revolutions, the importance of which is as evident for pedagogical knowledge as it is imperative. If pedagogy is both a science and a theoretical art, it can only be understood from a ‘utopian’ perspective that is embedded in the past and creates future worlds in contexts that are open to all. All those who work in the educational professions are called upon to diagnose educational problems from a theoretical-historical perspective and to prefigure scenarios for the development of practices that Respond to the challenge of educating new subjects which can exist in connective contexts – including with reference to the opportunities of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR).
In this sense, the path of professionalization becomes particularly important, as a path through which a work activity becomes a profession. A path that, in recent decades, has seen the social demand for education and training grow, along with the increasing demand for knowledge and skills that have led to the emergence of innovative educational professions, including outside the traditional systems of education and training.
The impetus created by the PNRR has the potential to open up further areas of pedagogical, educational and training intervention. The detection and analysis of these makes it possible to offer evidence for prospective future-oriented policies in a collective and connective perspective. Just think of the new challenges posed by planning, intervention and evaluation practices that can give significance to the plurality of human functioning and the consequent transitions that punctuate the lives of individuals, communities and societies; the need to think about a pedagogically intended guidance that accompanies all stages of life – especially encompassing today the transition from work to retirement in a way that promotes active and productive ageing; the need for a professionalism that can activate educational processes necessary for the development of inclusive and sustainable communities – both at a community and global level – enhancing both old and new environmental and cultural heritages.
With this in mind, the next issue of Pedagogy Today will focus attention on the experiences and potential of reflections, research and interventions that relate to the study of the new educational contexts envisaged by the use of digital technologies, which have already and continue to contribute to the development of collective and collaborative intelligences that can socialize cognitive processes, including online. Proposals that address this theme or develop an innovative contribution on the following points will be considered:

  1. The theories, methods and strategies of collective learning;
  2. The relationship between collective intelligences, connective contexts, and inclusive and emancipatory processes;
  3. The evolution of constructs and models of “collective intelligence” and “connective context” in the history of education and in pedagogical reflection;
  4. The methods and sources for the historical reconstruction of cooperative, inclusive and democratic educational and school contexts;
  5. Cross-media narratives in publishing for children and young people;
  6. Collaborative tools and ways of sharing knowledge to promote collective intelligence in connective and inclusive contexts;
  7. Models, systems and tools for the development of connective skills – including digital skills – among education and training professionals who operate in different contexts;
  8. The digital network as an opportunity and tool for overcoming inequalities and supporting a variety of vulnerabilities.

For General and Social Pedagogy.

Contributions may be theoretical, foundational, epistemological, and theoretical-practical. They must carefully address the assumptions and ways in which pedagogical professions think and carry out educational practices, setting up material, relational, communicative, and symbolic contexts aimed at connecting individuals, experiences, knowledge, and tools to develop collective intelligences that can meet the challenges of the PNRR, as well as those of the present and the future.
Articles may refer to: pedagogues, oeuvres, and epistemological and theoretical models, explaining their contribution to interpreting contemporary transformations of formal, non-formal, and informal educational and training contexts; emerging educational needs in relation to multiple technological, socio-cultural, subjective and collective lifestyle changes; the contribution and role of educators, pedagogists, and teachers in the implementation of accessible, sustainable and inclusive educational and training programs, including through a critical rethinking of the pedagogical concepts of “utopia” and “emancipation”; the unavoidable challenges inherent in the training of educational and pedagogical professionals today, in light of the main social, cultural, techno-scientific and ecological revolutions; educational and training experiences and/or research deemed innovative and original, that can enrich the scientific debate on the areas outlined above.
Contributions consistent with the themes covered by the Call and of national and international relevance, which demonstrate originality, methodological rigor, and significant impact on the relevant scientific community, will be welcomed.

For History of Pedagogy and Schooling.

Contributions may examine the evolution of models of collective intelligence in the history of education and in children’s literature, including from a comparative point of view, in function of the historical reconstruction and the study of the democratic meaning of educational and scholastic contexts, considering their impacts on the political, pedagogical, social and cultural processes that have determined, accompanied and followed them. The articles can be both theoretical, i.e. addressing the founding, methodological and pedagogical principles, and pragmatic-factual in nature, i.e. examining the inherent innovations of the practices that have promoted the construction of participatory scholastic and educational contexts, thereby being functional to the formation of shared knowledge. As an example, topics might include the study of currents of thought, renewal movements and theories that have promoted the construction of democratic and collaborative scholastic and educational models; the history of the birth and evolution of communication technologies; the evolution of formal and informal practices for the promotion of collective intelligences; the influence of the use of connective technologies on historical and collective memory; or the influence of new connective technologies on historical research, with particular reference to the use of new sources. Proposals examining the international level are also welcome, in order to highlight, from a comparative perspective, different cultural models and practices through which possible interactions and influences can be assessed; and the study of the publishing landscape for children and teenagers and the new reading habits in connective contexts. Contributions that are original in the sources they highlight and in their heuristic approach, and that stand out for the correctness of the methodology they adopt will be welcomed.

For Didactics and Special Education.

Studies and research of a theoretical, empirical and applicative nature, which form part of the national and international debate on the strategic role that the pedagogical professions can and have played in addressing the challenges of the PNRR, will be welcomed. Articles may also refer to research perspectives in the didactic field, including in relation to new and old technologies, and to the characteristics of research in the pedagogical field, highlighting the value of contexts as meeting places for collective intelligences and as connection centers for the evaluation of community practices. The proposed papers may be characterized as theoretical reflections (including of a historical nature, comparing past events and the present), meta-analyses, systematic reviews, experiments, exploratory investigations, action-research, examples of good practice, case studies, methodologies and tools, as well as policies and cultures relating to the topic. Studies and research will be accepted if they demonstrate characteristics relevant to the issues indicated in the Call for papers, originality, methodological rigor and significant impact for the scientific community of reference.

For Experimental Pedagogy.

The proposals may refer to studies and research of an empirical and experimental nature that aim to investigate the processes of professionalization which today characterize the plurality of formal and non-formal educational services, continuous and work-based training, and public and private organizations.
The contributions should offer evidence on ongoing professionalization processes through studies and research that seek to present, by way of example: investigations and analyses of contexts and processes from which new educational professionalisms originate through the problematizing of paradigms, approaches and conditions of professionalization; the presentation and critical discussion of various education and training professionals’ initial and continuous training interventions based on contexts, areas and targets, making explicit the assumptions, values, methodological choices, results, impact, and generalizability of experiences and outcomes; evaluation designs and/or evaluation research capable of having an impact on the development and transformation of the planning, needs analysis and self-evaluation skills of professionals who implement educational and training projects.

For Methods and Didactics of motor and sports activities.

The contributions may have a theoretical and/or practical and/or experimental setting and should address epistemologies, theories, models and plural approaches of research on the professionals involved in educational contexts, adopting a holistic and interdisciplinary perspective that starts from the full involvement of the physical dimension in the formation of the person.
Studies that also focus on specific evidence related to innovative professionalization processes in the educational field and that identify how to harmonize tools and approaches typical of the tradition of educational sciences with those attributable to movement sciences will be accepted.

Abstract submission deadlines

Deadline for submission of abstracts: 05.05.2023.

To participate in the Call for Papers, you must be a Siped member (if you intend to submit a dual-authored article, both authors must be members) and you must download and carefully fill in the template on the journal website.

No more than two co-authors are permitted.

Junior members may only submit single-signed articles.

Incomplete abstracts or those submitted in any form other than the template will not be evaluated by the editors.

The editors of this issue are Professors Fabio Bocci (Università di Roma Tre), Giovanna Del Gobbo (Università di Firenze), Barbara De Serio (Università di Foggia), and Cristina Palmieri (Università di Milano-Bicocca).

Abstracts should be sent to cfp_pedagogia_oggi_2_2023@siped.it by the date indicated, specifying in the subject line “ABSTRACT PROPOSAL – Pedagogia Oggi 2/2023“.

Please note that abstracts will be selected according to the criteria of scientific relevance, originality, clarity and relevance to the theme of the call.

Finally, please note that in the event of an equal evaluation of abstracts, preference will be given to articles that will be produced in a language other than Italian.

Abstracts will be evaluated by 25.05.2023.

Articles should be sent to the journal by 01.09.2023.

Authors are reminded that Pedagogia oggi also welcomes articles on other topics, which will be published in the ‘Miscellaneous’ section.

Call

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