Su gentile richiesta della prof.ssa Alessandra Mazzini e del prof. Francesco Magni, si segnala la Call for Papers della Rivista “Nuova Secondaria Ricerca”, sezione del periodico di studi e ricerche “Nuova Secondaria” sul tema “Sfide della pedagogia alla quinta rivoluzione digitale”.
Docenti universitari, ricercatori, assegnisti di ricerca, dottori di ricerca e dottorandi interessati sono invitati a inviare contributi che sviluppino l’argomento e le sue problematiche in italiano e/o in inglese.
La «quinta rivoluzione digitale» annuncia poderose trasformazioni non solo del tessuto sociale ed economico, ma anche della forma, dell’organizzazione e dei contenuti dei sistemi di istruzione e formazione. Questa rivoluzione, contraddistinta dall’integrazione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale (IA), la realtà aumentata (AR), l’automazione, la robotica, il machine learning, le reti neurali e le reti globali dei dati ridisegna il modo tradizionale di concepire non solo l’apprendimento e l’insegnamento nell’arco della vita e nei contesti istituzionali e organizzativi formali, non formali e informali, ma anche il lavoro nelle sue ormai obsolete categorizzazioni novecentesche di lavoro manuale, intellettuale, dirigente, dipendente, autonomo.
Non si tratta quindi di limitarsi all’integrazione degli strumenti tecnologici nelle pratiche didattiche, formative e professionali, ma di affrontare una ridefinizione del modo stesso di concepire i concetti di «scuola», «educazione», «formazione», «lavoro», «relazione» (sociale e interpersonale), «docente». La pedagogia come scienza e come arte della relazione umanamente emancipativa tra un soggetto magis e uno minus rispetto al primo nell’insieme sociale è preparata, a livello di elaborazione antropologica, epistemologica, metodologica e teleologica, per sfidare la complessità anche etica oltre che scientifico-tecnologica dei problemi sollevati da questa «quinta rivoluzione»? Perché e in quale modo la pedagogia, nelle sue varie articolazioni di settore, può dimostrare di svolgere una funzione essenziale e programmatica, e non pleonastica o predicatoria, per promuovere «l’umanizzazione dell’umano» in una società e in un periodo storico dove i rischi del post umano o addirittura dell’antiumano aumentano a livello teorico e pratico? In che senso e con quali strumenti e proposte essa è in grado di rielaborare in modi che non siano da “animulae vagulae blandulae” valori come la fraternità, l’inclusività, l’equità, la sostenibilità, la libertà, il dovere morale, l’uguaglianza?
Questa Call for Papers invita studiosi e professionisti del settore a mettere a fuoco risposte critiche agli interrogativi presentati attraverso riflessioni teoretiche, literature review, ricerche empiriche o sperimentali, casi di studio, riflessioni critiche su esperienze ecc.
I contributi, in forma di saggio per un minimo di 20.000 battute ad un massimo di 60.000 battute (spazi e note comprese), dovranno pervenire entro il 01.11.2025 attraverso il seguente link: https://ojs.rivistestudium.it/index.php/ns/about/submissions
Saranno valutati con un processo di peer reviewing in modalità double blind.
Per qualsiasi chiarimento: nsricerca@edizionistudium.it

Seminario “La crisi della formazione nell’età contemporanea” – 12 ottobre, Pavia
Su gentile richiesta dei Proff. Monica Ferrari e Matteo Morandi, segnaliamo il Seminario “La crisi della formazione nell’età contemporanea”, che si terrà il 12.10.2026 dalle 13.00 alle 15.00 presso l’Aula
