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Call for Papers Rivista "Nuova Secondaria Ricerca" sul tema "La filiera tecnico-professionale tra talenti e merito" - Call

Call for Papers Rivista “Nuova Secondaria Ricerca” sul tema “La filiera tecnico-professionale tra talenti e merito”

Call for Papers Rivista “Nuova Secondaria Ricerca” sul tema “La filiera tecnico-professionale tra talenti e merito”

Su richiesta dei proff. Giuseppe Bertagna e Alessandra Mazzini, segnaliamo la Call for Papers della Rivista “Nuova Secondaria Ricerca”, sezione del periodico di studi e ricerche “Nuova Secondaria” (http://riviste.gruppostudium.it/nuova-secondaria), sul tema “La filiera tecnico-professionale tra talenti e merito”.
Docenti universitari, ricercatori, assegnisti di ricerca, dottori di ricerca e dottorandi interessati sono invitati a inviare contributi che sviluppino l’argomento e le sue problematiche in italiano e/o in inglese.
La call for papers si propone di esplorare come le polemiche generate dal recente cambio di denominazione dell’ex Ministero dell’Istruzione, ora Ministero dell’Istruzione e del Merito, rivelino la presenza di pregiudizi e ingenuità nel dibattito pubblico italiano sul significato da attribuire ai termini “talenti” e “merito”. Tutti sono infatti d’accordo con la nostra Costituzione, quando afferma solennemente che «i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi» (art. 34), ma non è chiaro se tali studi corrispondano soltanto a quelli generalisti ed accademici, a cui nel nostro Paese viene attribuita tradizionalmente maggior prestigio, oppure anche a quelli della cosiddetta filiera tecnologico-professionale che dal secondo ciclo giunge fino agli ITS Academy (L. 99/2022).
La questione che si pone è dunque la seguente: esistono capacità (“talenti”) personali che richiedono, per svilupparsi al meglio, fino all’eccellenza poi socialmente riconosciuta ed apprezzata, modalità di apprendimento tipiche della filiera tecnologico-professionale secondaria e terziaria? Chi le possiede ha più o meno “merito” di chi dimostra invece talenti tipicamente valorizzati nei percorsi di studio generalisti ed accademici? Ha senso pedagogicamente questa distinzione? E, poi, visto che questa filiera si basa su una formazione work-based progettata con le imprese, quali sono le condizioni istituzionali, ordinamentali, culturali, organizzative e didattiche che permettano a questa filiera di costituirsi come l’ascensore culturale, sociale e professionale più diffuso ed efficace per il XXI secolo?
Il numero della rivista intende, dunque, raccogliere contributi capaci di illuminare questi temi, riportando riflessioni teoriche, esperienze significative, approcci, strumenti adottati, proposte di azione per mostrare non solo le modalità con cui l’istruzione e formazione tecnico-professionale (dei giovani, così come degli adulti) possa valorizzare i talenti di ciascuno, ma anche le condizioni che rendono il lavoro occasione di crescita personale e strategia formativa efficace per valorizzare il merito personale.
I contributi, in forma di saggio per un minimo di 20.000 battute ad un massimo di 60.000 battute (spazi e note comprese), dovranno pervenire entro il 15 luglio 2023 all’indirizzo: nsricerca@edizionistudium.it Saranno valutati con un processo di peer reviewing in modalità double blind.

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