Su richiesta del prof. Domenico Simeone, segnaliamo la Call for Paper per il numero 7 – 2/2024 della Rivista “Quaderni di pedagogia della scuola” sul tema “Educare alla pace”.
È risaputo che per porre fine ai conflitti non sia sufficiente raggiungere l’assenza della violenza o l’assenza della paura stessa della violenza. All’idea di pace intesa come assenza di conflitto, espressa anche con il termine di “pace negativa”, è necessario accostare un altro concetto che esprime la necessità di promuovere quegli atteggiamenti, istituzioni e strutture che creano e sostengono società pacifiche: la “pace positiva” o “attiva”.
In linea con questa definizione, la nuova raccomandazione dell’UNESCO sull’educazione alla pace, ai diritti umani e allo sviluppo sostenibile riafferma l’importante legame che sussiste tra l’educazione e la promozione di una cultura della pace che favorisca la cooperazione e la comprensione internazionale. Numerosi e significativi sono i contributi pedagogici che anche in Italia hanno approfondito i temi dell’educazione alla pace e della nonviolenza. In particolare, le opere di Aldo Capitini sulla nonviolenza attiva e sull’educazione alla liberazione appaiono oggi di grande attualità e rilevanza, così come l’impegno nella nonviolenza e nello sviluppo comunitario di Danilo Dolci, di cui quest’anno si celebra il centenario dalla nascita e a cui lo stesso Capitini dedicò la sua opera “Rivoluzione Aperta”.
Alla luce di queste premesse, invitiamo a presentare contributi scientifici che esplorino strategie, metodologie e pratiche innovative per promuovere la cultura della pace nelle scuole e nelle comunità. Particolare attenzione sarà riservata agli approcci pedagogici ispirati ai lavori di Danilo Dolci e di Aldo Capitini e di altre figure rilevanti nell’ambito dell’educazione alla pace, nella convinzione che la pace si costruisca non solo attraverso il rifiuto di cooperare alla preparazione e all’esecuzione della guerra, ma anche mediante fondamentali azioni educative. L’atto di educare aperto alla nonviolenza e alla liberazione diventa quindi il punto di partenza di una nuova pedagogia che contenga necessariamente le varie dimensioni dell’agire e dell’essere: da quella morale a quella politica, da quella filosofica a quella religiosa.
Le proposte possono anche identificare e analizzare buone pratiche educative, nonché suggerire nuove vie per integrare l’educazione alla pace nei curricoli scolastici, contribuendo così alla formazione di cittadini globali consapevoli e attivi.
Per maggiori informazioni: https://www.gruppolascuola.it/quadernipedagogia

Seminario “La crisi della formazione nell’età contemporanea” – 12 ottobre, Pavia
Su gentile richiesta dei Proff. Monica Ferrari e Matteo Morandi, segnaliamo il Seminario “La crisi della formazione nell’età contemporanea”, che si terrà il 12.10.2026 dalle 13.00 alle 15.00 presso l’Aula
