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Call for Papers Rivista “Pedagogia e Vita” sul tema “Educazione e Intelligenza Artificiale”

Call for Papers Rivista "Pedagogia e Vita" sul tema "Educazione e Intelligenza Artificiale"

Call for Papers Rivista “Pedagogia e Vita” sul tema “Educazione e Intelligenza Artificiale”

Su gentile richiesta del Prof. Cosimo Costa, segnaliamo la Call for Papers del Numero 1/2026 della Rivista “Pedagogia e Vita” dal titolo “Educazione e Intelligenza Artificiale”.

Pur non esistendo una definizione univoca, l’Intelligenza Artificiale (IA) è oggi al centro del dibattito pubblico e largamente utilizzata, spesso senza una reale consapevolezza della sua natura e delle sue implicazioni. L’IA è un campo di ricerca in rapida evoluzione che mira a sviluppare sistemi capaci di svolgere compiti tradizionalmente attribuiti all’intelligenza umana. Attraverso reti neurali artificiali, modelli computazionali e architetture ispirate al funzionamento del cervello, tali sistemi simulano processi come il pensare, lo scrivere, il vedere, il parlare e il prendere decisioni.
Grazie all’apprendimento automatico, l’IA può operare con margini crescenti di autonomia, apprendendo e implementandosi in interazione con altre macchine, secondo percorsi spesso non completamente decifrabili neppure dai loro progettisti. Secondo molti studiosi, siamo di fronte a una transizione d’epoca caratterizzata da un’accelerazione esponenziale, destinata a incidere su ogni ambito della vita sociale. L’educazione, nelle sue dimensioni formali, non formali e informali, è pienamente coinvolta in questo processo. Anche la riflessione pedagogica è sollecitata da interrogativi decisivi: l’intelligenza coincide con il pensiero? L’IA è destinata a rimanere uno strumento o a configurarsi come un nuovo soggetto operativo? È più urgente educare con l’IA o educare all’IA? Come colmare la “discrepanza prometeica” (G. Anders), ovvero la distanza tra le possibilità tecniche dell’agire umano e la capacità di prevederne e assumerne le conseguenze?
Si pone inoltre il problema del divario tra la conoscenza individuale e quella collettiva, tra la portata degli effetti prodotti e l’indebolimento della responsabilità e della capacità critica. Come porre limiti a una potenza tecnologica priva di valori intrinseci? Come evitare che i mezzi prevalgano sui fini? Quali effetti avranno l’artificializzazione crescente, la perdita di contatto con la natura e la digitalizzazione precoce dei processi educativi sull’infanzia e sull’adolescenza? Tra opportunità di miglioramento della condizione umana e rischi di derive disumanizzanti, si rende necessario pensare a un nuovo patto formativo.
In questa prospettiva, Pedagogia e Vita invita studiosi e ricercatori delle scienze dell’educazione a proporre riflessioni originali capaci di orientare criticamente il rapporto tra educazione e Intelligenza Artificiale, nell’interesse delle nuove generazioni. I contributi non dovranno superare le 25.000 battute, spazi e note comprese. Potranno essere redatti in italiano o in inglese e saranno selezionati attraverso un processo di double blind review.
I contributi dovranno essere inviati via e-mail, con oggetto “Pedagogia e Vita 1/2026”, entro e non oltre il 15.03.2026, al seguente indirizzo: redazione.pedagogiaevita@gmail.com.
La Direzione della rivista si riserva di decidere quali contributi sottoporre a referaggio e, successivamente, quali pubblicare nel numero cartaceo o in quello online. Si prega inoltre di attenersi scrupolosamente alle norme redazionali, pena la non accettazione dell’articolo, consultabili al seguente link: https://riviste.gruppostudium.it/pedagogia-evita/collabora-con-noi
Per maggiori informazioni: https://riviste.gruppostudium.it/pedagogia-e-vita/cfp-pev

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