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Call for Papers Rivista “Pedagogia delle Differenze” sul tema “Pedagogia e Teatro”

Call for Papers Rivista "Pedagogia delle Differenze" sul tema "Pedagogia e Teatro" - Copertina

Call for Papers Rivista “Pedagogia delle Differenze” sul tema “Pedagogia e Teatro”

Su gentile richiesta dei Proff. Giuseppe Burgio e Elena Mignosi, segnaliamo la Call for Paper per il Volume 54, Numero 2 della Rivista “Pedagogia delle Differenze” dal titolo “Pedagogia e Teatro”, a cura di Alessandro Tolomelli (Università di Bologna) e Francesco Cappa (Università di Milano Bicocca).
Questo numero punta a rafforzare a rafforzare l’analisi critica sulla dimensione pedagogica del teatro e prende spunto dalle riflessioni di Riccardo Massa, che nel 2001 ne La peste, il teatro, l’educazione, scriveva che: c’è un’intenzione educazione implicita, latente in tutte le esperienze teatrali. Il teatro educa non solo in senso esplicito, come il teatro didattico o didascalico della tradizione brechtiana, ma nel senso che in esso c’è in gioco un progetto di cura di sé, di formazione di sé, di esperienza di sé. La specificità del lavoro educativo sarebbe proprio la possibilità di istituire un campo di esperienza in cui l’esperienza stessa possa essere metaforizzata, rielaborata.
L’accostamento tra pedagogia e teatro richiama infatti una duplice direzione di ricerca. In primo luogo, il dispositivo teatrale, visto non solo in chiave performativa, chiama in causa numerose dimensioni (tra cui quella corporea, introspettiva, emotiva, relazionale e altre) fondamentali anche nel processo educativo. Inoltre, in entrambi gli ambiti sono fondamentali atteggiamenti come il decentramento e la capacità mimetica che costituiscono basi euristiche necessarie per un approccio formativo pedagogicamente fondato e per una pedagogia teatrale autorevole e competente.
Il rapporto tra pedagogia e teatro vede un’ulteriore convergenza rappresentata dalla costituzione di un setting specifico e di una “comunità temporanea” nella quale diventa possibile l’espressione di sé.
Risulta evidente che se il teatro ha ancora senso nella società della comunicazione e della complessità, tale senso risiede non solo nel valore artistico di una comunicazione unilaterale tra chi guarda e chi è osservato/a, ma nel valore politico – in senso etimologico – di un incontro tra cittadini/e che insieme elaborano conoscenza e letture originali della realtà.  Ciononostante, nella nostra contemporaneità si tende, superficialmente, a teatralizzare la vita e a non utilizzare, invece, la metafora teatrale in senso formativo per comprendere meglio l’esperienza del soggetto nel mondo e per dispiegarne le possibilità trasformative. La proposta di educare a un’idea di teatro come quella sopra proposta dispiega invece la possibilità di connettere dimensioni estetiche e formative.
Si accettano contributi che derivano da studi di carattere:
  • epistemologico-teorico;
  • storico-educativo;
  • empirico (quantitativo, qualitativo e quali-quantitativo);
  • esperienze sul campo presentate come buone prassi derivanti da progetti di ricerca internazionali/nazionali e/o da interventi educativi.
Lingue: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese.
Lunghezza massima: 35.000 caratteri (spazi inclusi).
Date importanti:
  • Scadenza invio articoli: 31.08.2025
  • Risultati della peer review: 30.09.2025
  • Revisione dell’articolo: 31.10.2025
  • Il numero sarà pubblicato: entro il 31.12.2025

Per maggiori informazioni: https://www.pedagogiadelledifferenze.it/home/index.php/pdd/call-for-paper

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