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Call for Papers Rivista "JHCEinP - Journal of Health Care Education in Practice" sul tema "Pedagogia della cura di sè" - Call

Call for Papers Rivista “JHCEinP – Journal of Health Care Education in Practice” sul tema “Pedagogia della cura di sè”

Call for Papers Rivista “JHCEinP – Journal of Health Care Education in Practice” sul tema “Pedagogia della cura di sè”

Su richiesta delle prof.sse Natascia Bobbo e Marisa Musaio, segnaliamo la Call for Papers della Rivista “JHCEinP – Journal of Health Care Education in Practice” sul tema “Pedagogia della cura di sè”.
La definizione di Self-care deriva dalle riflessioni compiute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in merito all’importanza che il contributo individuale e comunitario può avere nella tutela della salute personale e pubblica (WHO, 2013). Self-care dunque, letteralmente, cura di sé, è un concetto ampio e capace di includere una moltitudine di atteggiamenti, comportamenti e strategie (più o meno intenzionali e consapevoli) che ciascun individuo apprende ed esprime nel corso della vita per affrontare con successo le varie e numerose prove che la quotidianità della sua vita, personale, professionale e sociale può porgli anche sul piano della sua salute fisica e mentale. Sostanzialmente si tratta di strategie che hanno in sé una finalità prevalentemente protettiva e di difesa dell’individuo, ma nello stesso tempo esse possono anche costituire elemento necessario per resistere agli urti della vita e quindi per preservare quelle risorse interiori, psicologiche, emotive e cognitive che consentono anche in futuro di affrontare le difficoltà e risolvere i problemi, superando gli ostacoli intervenuti grazie all’apprendimento dalle esperienze sfidanti già vissute (Cyrulnik, 2001, pp. 61-62).
Colta questa definizione generale, da un punto di vista pedagogico, si crede opportuno considerarne alcune possibili declinazioni nei diversi ambiti di interesse e di intervento educativo e formativo. Alcuni esempi, tra altri:

  • alla luce di quella diffusa vulnerabilità umana che sembra oggi contraddistinguere bambini, adolescenti e giovani, si consideri quanto risulti fondamentale promuovere in loro capacità di self-care in grado di tutelarli e fortificarli nell’affrontare le inevitabili sfide che la vita potrà porre loro, sul piano identitario, ma anche relazionale e scolastico-professionale;
  • nell’ambito delle professioni d’aiuto in area socio-sanitaria e sanitaria, la cura di sé diviene azione intenzionale che l’individuo può mettere in atto a tutela e promozione della sua salute fisica, mentale ed emozionale, anche di fronte al rischio connesso all’esposizione continua e ripetuta alla sofferenza, al dolore e al disagio delle persone che cerca di aiutare;
  • pensando alla dimensione comunitaria, la possibilità di promuovere, attraverso azioni educative e formative intenzionali, capacità di auto-cura da parte di gruppi umani può configurarsi come mezzo per la costruzione di una consapevolezza collettiva quale matrice di co-costruzione condivisa di conoscenza su di sé e sugli altri membri del gruppo, oltre che di produzione di soluzioni ai problemi del singolo e della comunità tutta;
  • il pensiero di educatori capaci di avere cura di sé stessi attraverso una continua consapevolezza delle loro potenzialità, limiti e risorse diviene possibilità per questi professionisti di costruire quella sapienza pratica che nell’atteggiamento riflessivo e auto-riflessivo definiscono la portata e la postura dell’intenzionalità verso l’altro.

Richiamando queste riflessioni, la call si propone di indagare nello specifico quali implicazioni possa avere sul piano teorico e sul piano pratico il concetto di self-care per il lavoro quotidiano di educatori e formatori, tanto in ambito sociale quanto socio-sanitario, alla luce di un paradigma pedagogico capace di considerare l’umano come essere intenzionalmente orientato ad imparare da sé e dalle proprie esperienze, personali e sociali.
La call è finalizzata a raccogliere contributi sul tema delineato di diversa tipologia: contributi teorici; ricerche di natura qualitativa o quantitativa, esperienze educative o cliniche di natura pratico procedurale.
Si propongono agli autori interessati le seguenti scadenze:

  • invio di un abstract (max 1000 caratteri spazi inclusi) entro il 15.02.2023 all’indirizzo email: hcep.fisppa@unipd.it
  • invio del contributo (previa accettazione dell’abstract) entro e non oltre il 20.04.2023.

Per maggiori informazioni: https://jhce.padovauniversitypress.it/

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