Su richiesta dei prof. Massimiliano Fiorucci, Giovanni Moretti e Arianna Morini, segnaliamo la Call for Paper della Rivista “QTimes” sul tema “La formazione iniziale e in servizio dei docenti. Riflessioni, ricerche empiriche ed esperienze sul periodo di induction dei docenti neoassunti e sulla figura del docente tutor”.
La call è orientata a valorizzare le ricerche che nel contesto nazionale e internazionale sono state dedicate alla formazione iniziale e in servizio dei docenti. In particolare l’obiettivo è di riflettere sulle strategie, gli strumenti, i dispositivi che concorrono positivamente a qualificare e integrare i percorsi di formazione rivolti ai docenti al fine di innalzare i livelli di apprendimento degli studenti. Un’attenzione specifica vuole essere dedicata alla fase di immissione in ruolo del docente neoassunto, definita di induction, nell’ambito della quale svolge una funzione strategica il docente tutor (D.M. 850/2015, L. 107/215).
Al docente tutor viene chiesto di svolgere un incarico importante, contribuendo in maniera significativa all’accoglienza nella comunità scolastica del novizio. I tutor sono chiamati a supervisionare le attività del neoassunto attraverso pratiche di osservazione e valutazione formativa al fine di migliorare i processi di insegnamento. Le ricerche evidenziano come in tale ambito le pratiche di tutoring e mentoring siano particolarmente efficaci per favorire lo sviluppo di una postura riflessiva e collaborativa (Heilbronn, Jones, Bubb & Totterdell, 2002; Ingersoll & Strong, 2011; Kemmis et al., 2014; Moretti, 2022; Petrache, Mara & Bocoș, 2023). Per questo la formazione dei tutor dei docenti neoassunti dovrebbe essere garantita e promossa con continuità, per consentire loro di sviluppare le abilità e competenze necessarie per accompagnare i novizi nel cosiddetto anno di prova. Conoscere e saper introdurre strumenti e strategie specifiche per supportare con professionalità i neoassunti consente di costruire quel clima positivo capace di rendere le pratiche effettivamente formative, evitando la percezione di valutazione da parte di chi viene osservato. È opportuno che le attività peer to peer siano orientate alla crescita professionale reciproca, alimentando il confronto sulle pratiche didattiche avvalendosi di dati affidabili e contestualizzati che possano consentire la restituzione di feedback costruttivi (Bell, 2005; Magnoler, 2018).
Le ricerche di settore hanno confermato ad esempio l’utilità di avvalersi di Cheklist semistrutturate per rilevare informazioni relative alle attività didattiche in aula (Moretti & Morini, 2022), o di adottare strategie di osservazione trifocale per triangolare i diversi punti di vista (La Rocca & Casale, 2022), o ancora di avvalersi del Microteaching per poter avviare un confronto sulle strategie didattiche (Bocci, 2019). Per garantire il benessere del contesto, il tutor dovrebbe individuare insieme al neoassunto i punti di forza e le possibili criticità connesse a tutte le competenze sia metodologiche-didattiche, sia professionali, sia relazionali-comunicative.
Il primo numero della rivista del 2025 è quindi indirizzato a diffondere nella comunità scientifica le riflessioni, le ricerche di carattere teorico ed empirico che fanno emergere teorie, modelli e strategie che possono essere considerate efficaci per integrare e qualificare la formazione iniziale e in servizio dei docenti e più in generale delle figure professionali che ad iniziare dal segmento 0-6 sono dedicate all’educazione e istruzione.
Per maggior informazioni: https://www.qtimes.it/?p=call-paper-25

Seminario “La crisi della formazione nell’età contemporanea” – 12 ottobre, Pavia
Su gentile richiesta dei Proff. Monica Ferrari e Matteo Morandi, segnaliamo il Seminario “La crisi della formazione nell’età contemporanea”, che si terrà il 12.10.2026 dalle 13.00 alle 15.00 presso l’Aula
