Su richiesta del prof. Domenico Simeone, segnaliamo la Call for Paper per il numero n. 8, 1/2025 di “Quaderni di pedagogia della scuola” sul tema “Un nuovo patto per l’educazione”.
Da diversi anni si assiste all’emergere e al consolidarsi di esperienze e progetti che promuovono nuovi modelli di collaborazione tra l’istituzione scolastica, le famiglie e il territorio nel quale le scuole sono inserite. Queste esperienze hanno denominazioni e caratteristiche diverse (patti educativi di comunità, patti di collaborazione, scuole aperte e partecipate, scuole sconfinate), pur condividendo il medesimo obiettivo: rafforzare approcci democratici e partecipativi alla governance dell’educazione sulla base dei principi di sussidiarietà, solidarietà e corresponsabilità educativa. Ciò al fine di affrontare le sfide che riguardano la scuola di oggi – quali l’acuirsi delle disuguaglianze, la dispersione scolastica o la povertà educativa – attraverso percorsi di coinvolgimento attivo dei cittadini e delle loro comunità.
Il tema del rapporto tra scuola e territorio è da tempo al centro degli studi che analizzano il ruolo strategico dei sistemi scolastici e formativi all’interno dei contesti sociali. Tuttavia, nonostante le numerose riforme che hanno cercato di promuovere profondi cambiamenti, le scuole in tutto il mondo sono rimaste sostanzialmente uguali a loro stesse, così come i libri di testo e le modalità di insegnamento. L’urgenza di superare il tradizionale modello di istruzione che ha prevalso negli ultimi due secoli è oggetto di alcune importanti iniziative internazionali.
Il Rapporto dell’UNESCO pubblicato nel 2021 dal titolo Re-immaginare i nostri futuri insieme: Un nuovo contratto sociale per l’educazione, invita alla costruzione di “nuovo contratto sociale per l’educazione” per riparare le ingiustizie del passato e per costruire un pianeta più giusto e sostenibile.
Allo stesso modo, il Patto Educativo Globale proposto da Papa Francesco rappresenta un invito alle istituzioni educative ad aprirsi all’ascolto delle comunità al fine di creare nuove possibilità educative e di esistenza. Queste prospettive si collegano a tutte quelle esperienze di collaborazione tra scuola e territorio che consentirebbero l’avvio di processi di effettiva partecipazione da parte dei diversi attori presenti in una comunità e di condivisione delle risorse. Alla luce di queste premesse, invitiamo a presentare contributi scientifici che esplorino, da un punto di vista teorico e/o empirico, il tema dell’alleanza tra scuola e territorio.
Favorire la creazione di alleanze educative significa superare l’approccio di delega all’istituzione scolastica rafforzando invece i processi di cittadinanza attiva e i legami comunitari, e valorizzando le conoscenze presenti in diversi contesti. Ciò si traduce in strategie, metodologie e pratiche che incoraggiano forme innovative di collaborazione, offrendo l’opportunità di ripensare spazi, tempi e modalità didattiche. Significa sostenere una prospettiva educativa basata su un forte senso di solidarietà tra le varie componenti della comunità, ponendo al centro valori quali l’inclusione, la cooperazione e la solidarietà a tutti i livelli: dalla definizione delle politiche al processo decisionale, dalla leadership alla governance, fino all’attuazione pratica.
L’obiettivo è riconoscere il valore relazionale del processo educativo come fondamento per lo sviluppo democratico di ogni comunità.
La scadenza per la consegna dei contributi è fissata per il 15.02.2025.

Seminario “La crisi della formazione nell’età contemporanea” – 12 ottobre, Pavia
Su gentile richiesta dei Proff. Monica Ferrari e Matteo Morandi, segnaliamo il Seminario “La crisi della formazione nell’età contemporanea”, che si terrà il 12.10.2026 dalle 13.00 alle 15.00 presso l’Aula
