Su richiesta dei Proff. Alessandro Ferrante e Lisa Stillo, segnaliamo la Call for Paper della Rivista “Articolo 33” sul tema “‘Si vede bene solo con il cuore’. Teorie e pratiche educative nei contesti di vulnerabilità sociale”.
Nell’opera Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, il celebre aforisma “Si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” invita a guardare oltre la superficie, ad accogliere l’altro nella sua unicità e profondità. Questo messaggio, universale e senza tempo, trova una potente risonanza nel campo educativo, specialmente quando si opera in contesti di vulnerabilità sociale. La vulnerabilità, che si manifesta attraverso povertà, esclusione, marginalità e precarietà, rappresenta una sfida cruciale per chi educa. Ma al tempo stesso, questi contesti offrono spazi per pratiche pedagogiche trasformative, in cui la relazione, l’ascolto e la comprensione profonda possono dare forma a svolte educative illuminanti. La riflessione teorica e pratica sulle esperienze che emergono in questi luoghi può rappresentare una chiave per riaccendere un’umanità talvolta interrotta, creando ponti di solidarietà e speranza. Allo stesso tempo, tale categoria e lente privilegiata di riflessione e azione pedagogica rischia di intrappolare le soggettività in possibili percorsi e interventi educativi stereotipati e stereotipanti se non utilizzata con sguardo critico e all’interno di prospettive che restituiscono storicità ai soggetti.
La rivista invita insegnanti, dottorandi, assegnisti, ricercatori e professori a contribuire con saggi e articoli che esplorino:
- Analisi teoriche: riflessioni su modelli pedagogici e didattici che affrontano la vulnerabilità sociale come spazio di possibilità e cambiamento, ma anche prospettiche critiche che sottolineino i rischi dell’utilizzo della categoria di vulnerabilità.
- Esperienze e pratiche educative: narrazioni di interventi didattici o progetti sviluppati in contesti difficili, in grado di generare trasformazioni significative.
- Innovazioni metodologiche: descrizioni di approcci didattici capaci di accogliere e valorizzare le dimensioni invisibili ma essenziali dell’educazione, come la cura, l’empatia e il dialogo.
- Prospettive: approfondimenti sull’evoluzione del concetto di educazione nei contesti di vulnerabilità, legandolo a temi come l’umanità, la giustizia sociale, l’inclusione, le prospettive femministe e intersezionali.
- Studi di caso: analisi di pratiche educative che, nate in situazioni di precarietà, hanno prodotto modelli innovativi di educazione e convivenza.
I contributi possono concentrarsi, tra gli altri, sui seguenti argomenti:
- L’educazione come strumento di resistenza e resilienza
- La cura pedagogica come risposta alla precarietà
- La relazione educativa nei contesti di esclusione sociale
- La scuola come spazio di rigenerazione umana e culturale
- L’incontro con l’altro come esperienza educativa fondamentale
- L’impatto del contesto sociale sulle pratiche e sulle teorie educative
- La categoria della vulnerabilità nelle riflessioni pedagogiche e nel lavoro educativo.
Invitiamo dunque studiosi, dirigenti scolastici, insegnanti ed educatori a elaborare contributi che esplorino, analizzino e approfondiscano tali questioni attraverso proposte di carattere teorico-fondativo atte ad ampliare le riflessioni intorno all’educazione nei contesti di vulnerabilità e alle sue possibili configurazioni e sviluppi, come anche contributi che presentino esperienze e pratiche educative connesse ai temi della call.
Dead Line
Sottomissione articolo: entro e non oltre il 10.04.2025 alla seguente mail: redazione@edizioniconoscenza.it
Referaggio e comunicazione degli esiti: entro il 30.04.2025
Tempo concesso per le variazioni e modifiche richieste dai referees, in caso di accoglimento: entro il 07.05.2025.
Termine operazioni di editing e pubblicazione numero: 15.05.2025.

