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Pubblicazione primo numero rivista “Medical Humanities e medicina narrativa”

Categorie: 2020, News, Rivista
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Su richiesta del prof. Franco Blezza, segnaliamo la pubblicazione online del primo numero della rivista “Medical Humanities e medicina narrativa”.
Con la speranza che la comunità scientifica apprezzi questo risultato e che sia l’inizio di feconde collaborazioni, ringraziano quanti hanno contribuito, come autori, comitati e referees, e l’Azienda Farmaceutica Kedrion Biopharma di Milano per aver finanziato questo primo anno.
Per scaricare gratuitamente questo primo fascicolo, è necessario registrarsi al seguente link: http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/component/users/?view=registration
Per raggiungere il sito della rivista: http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/collana.html?col=MHMN

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Call for papers “Revista de Estilos de Aprendizaje” per numero speciale sul tema “La visibilidad femenina en educación como motor de cambio y de igualdad”

Categorie: 2020, Call, News, Rivista
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Su richiesta della prof.ssa Anna Maria Colaci, segnaliamo la call per il numero speciale della “Revista de Estilos de Aprendizaje” sul tema “La visibilidad femenina en educación como motor de cambio y de igualdad”, coordinata dall’ICS dell’Università della Navarra e da REDWINN_Mujeres e Innovacion, di cui sarà editor la stessa prof.ssa Colaci per i contributi che perverranno da parte dei colleghi italiani.
La scadenza per l’invio dei lavori è il 15.01.2021.
Per informazioni su tematiche e scadenze: http://revistaestilosdeaprendizaje.com/announcement

2020-09-14 – Call Pedagogia Oggi 2021/1

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Pedagogia Oggi 2021/1

Call for Papers

Oltre le emergenze: co-responsabilità pedagogica per la formazione umana

Editors
Giuseppe Annacontini, Giovanni Moretti, Simonetta Polenghi, Alessandro Vaccarelli

La precedente call di “Pedagogia oggi” ha inteso produrre analisi e strumenti atti a testimoniare e a promuovere l’impegno pedagogico nei confronti del “disagio educativo”, per mezzo di “una critica radicale alle dinamiche che generano o legittimano esclusione, subalternità, marginalità e violenza”.
In continuità con tale proposta, ma invitando contemporaneamente a una focalizzazione crescente del problema, la nuova Call intende tematizzare il momento dell’emergenza (con le sue logiche e le sue strategie) e l’impegno nel trovare soluzioni al passaggio attraverso la crisi, richiamandosi a un “oltre” che racconta di una vocazione pedagogica orientata a promuovere strumenti per ristrutturare i campi di esperienza personali, comunitari, sociali, economici, politici, educativi, didattici.
La call, dunque, invita a indagare le logiche che identificano e definiscono l’emergenza (manifestazione o urgenza?) non meno che le strumentalità utili a promuovere nuovi modelli, sistemi e strutture che non tradiscano i valori della generatività e formatività della donna e dell’uomo.
In tal senso, “Pedagogia Oggi” intende favorire la costruzione di un aggiornato quadro di riferimento sulle interpretazioni e gli orientamenti teorici e pratici, storici e metodologici, etici e sperimentali atti ad argomentare e render conto, in chiave critico-riflessiva, delle prospettive e delle sfide che investono una “pedagogia dell’emergenza”.
Alcuni temi che possono essere oggetto di proposte da parte della comunità scientifica vengono di seguito segnalati con particolare riferimento agli ambiti della pedagogia generale e sociale, della storia della pedagogia e dell’educazione, della didattica e pedagogia speciale e della pedagogia sperimentale.

Per l’ambito della pedagogia generale, saranno valutate le proposte di originali contributi di carattere teoretico-fondativo ed epistemologico-metodologico, che offrano, tra l’altro, idee e argomentazioni: tese a inquadrare il rapporto tra teoresi pedagogica ed emergenza, non meno che tra prassi pedagogica ed emergenza; atte a descrivere modelli pedagogici e strutture educative di corresponsabilità per la formazione umana; reputate idonee a supportare lo sviluppo di una prospettiva etico-pedagogica centrata sui valori di una umanità “in bilico” tra sistemi regressivi ed emergenti. Il tutto mantenendo fermo il richiamo alla dimensione teoretica – ma non per questo meno materiale e socio-educativamente impegnata – della legittimazione del pedagogico.
Negli ambiti della pedagogia sociale, ci si interroga su quanto definiamo emergenza – ma anche disastro, catastrofe, calamità, nelle varie fenomenologie in cui esse si presentano – e ciò che ha il potere di destabilizzare molto repentinamente gli individui, i gruppi, le comunità, le istituzioni, allargando i rischi di povertà educativa ed esponendo il soggetto a condizioni di trauma e/o di stress prolungato, ritenendo che tali situazioni possano trovare nel pedagogico e nell’educativo risposte tras-formative e generative utili per lavorare nelle prospettive della resilienza, della resistenza, della ricostruzione sociale e culturale, della cultura del rischio e della prevenzione.

Per l’area di storia della pedagogia, i contributi potranno esaminare, in diversi contesti storici, quali risposte educative siano state adottate di fronte a situazioni eccezionali. A titolo di esempio, si possono considerare le strategie messe in atto dalle scuole per far fronte a situazioni di emergenza in epoca di guerra (non solo nel Novecento), oppure in occasione di disastri ambientali (es. terremoto di Messina e Reggio Calabria; alluvione del Polesine), di emergenze sanitarie (colera, tracoma, febbre tifoidea, influenza spagnola, etc). Eventi calamitosi quali carestie, o situazioni di grave crisi economica, o ancora circostanze drammatiche di privazione di libertà in regimi dittatoriali possono essere oggetto di indagine. Altrettanto importante è esaminare la reazione di altre agenzie educative, dalla famiglia ai centri per minori, dallo Stato alla Chiesa. L’azione della pubblicistica scolastica, educativa e delle riviste per la gioventù in contesti di emergenza è pure una possibile pista di ricerca, accanto alle fonti letterarie per l’infanzia, alla diaristica e alla memorialistica, e agli epistolari. Non solo la gioventù, ma anche l’età adulta e la capacità di sviluppare meccanismi di resilienza e di supporto educativo meritano di essere indagati. Tra le fonti, si segnalano anche quelle visive, da quadri a fotografie, da documentari a film, nella scia della visual history, così come, per la storia più recente, le fonti orali. Il tema della risposta educativa a situazioni di emergenza, infine, si presta ad essere esaminato anche studiando casi avvenuti in età moderna, medievale e antica e non solo contemporanea.
Saranno accolti contributi che presentino carattere di originalità, nelle fonti messe in luce, e/o nell’approccio euristico e che si segnalino per la correttezza della metodologia adottata.
Per quanto riguarda l’area della didattica e della pedagogia speciale, i contributi proposti potranno affrontare la tematica delle emergenze, presentando esiti di ricerca, analisi di casi specifici o di azioni formative particolari, in cui le co-responsabilità educative, progettuali e valutative, siano promosse nella prospettiva di favorire la cultura scientifica diffusa, coltivare e ricostruire relazioni umane e sociali positive, stabili e sicure, intese come risorse da valorizzare a supporto dell’accesso all’istruzione, della qualificazione dei processi di insegnamento-apprendimento, della inclusione e protezione delle fragilità personali.
Saranno accolti studi e ricerche a carattere empirico e applicativo che riguardano la didattica, le strategie educative, l’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito scolastico o nel più ampio contesto della formazione e dell’istruzione superiore, finalizzati a progettare, realizzare e valutare modalità aperte e flessibili di organizzazione della didattica, nella prospettiva di affrontare le emergenze e di educare alla loro gestione, valorizzando le co-responsabilità educative, progettuali e valutative, attraverso la partecipazione attiva e la motivazione allo studio degli studenti, l’impegno manifestato dagli insegnanti, la valorizzazione della collaborazione consapevole delle famiglie nei percorsi educativi e la promozione della cultura scientifica.
Per quanto riguarda l’area della pedagogia sperimentale, saranno accolti contributi a carattere applicativo ed empirico, in cui a fronte di possibili situazioni emergenziali, le co-responsabilità educative, progettuale e valutative, siano considerate dimensioni qualificanti dei processi di valutazione delle competenze e dei rendimenti scolastici e dei processi di formazione, o caratterizzanti le scelte metodologiche e la selezione delle procedure di ricerca didattica e docimologica, volte a favorire la partecipazione sociale, la rendicontazione pubblica degli interventi educativi e la promozione della cultura scientifica.
In merito all’area dei metodi e delle didattiche delle attività motorie e sportive, i contributi proposti potranno approfondire, sul piano empirico e in una prospettiva di promozione della salute e del benessere psico-fisico, le implicazioni che intercorrono tra le emergenze e le attività di progettazione, realizzazione e valutazione di differenti attività motorie e sportive in contesti educativi sia formali, sia informali.

Deadline per l’invio degli abstract: 10 ottobre 2020
Per partecipare alla CFP occorre essere soci Siped e occorre scaricare e compilare accuratamente il template presente sul sito della rivista. Gli abstract presentati in maniera difforme rispetto a quanto indicato nel template o non completi non saranno valutati dagli Editors. Gli abstract dovranno essere inviati a tutti e 4 gli editors entro la data indicata.
giuseppe.annacontini@unisalento.it
giovanni.moretti@uniroma3.it
simonetta.polenghi@unicatt.it
alessandro.vaccarelli@cc.univaq.it
Si precisa che gli abstract saranno selezionati e referati sulla base dei criteri di rilevanza scientifica, di originalità, di chiarezza e di pertinenza al tema della call.
Gli abstract saranno valutati entro il 10 novembre 2020. Gli articoli dovranno pervenire alla rivista tassativamente entro il 1 marzo 2021. Non sono ammessi più di due coautori.

Call

Presentazione della Rivista “Il Nodo. Per una pedagogia della persona”

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Su richiesta della prof.ssa Chistolini Sandra, segnaliamo la presentazione della Rivista “Il Nodo. Per una pedagogia della persona”, anno XXIII, n. 49, Dicembre 2019.
Il numero speciale 49 della Rivista “Il Nodo. Per una pedagogia della persona” che raccoglie i contributi di numerosi accademici di varie Università italiane ed estere. “Il Nodo. Scuole in rete”, fondato nel 1997 da don Mario Ferracuti, negli ultimi anni di servizio, docente presso l’Università Cattolica di Milano Sede di Piacenza, per sua stessa volontà, nel 2014 ha cambiato il sottotitolo proprio per ricondurre il discorso pedagogico al principio originario di ispirazione. L’unità tra gli intenti della Rivista e la missione dell’AIDU è la ragione del proficuo incontro tra obiettivi redazionali e impegno associativo. Nel corso del 2018 la partecipazione all’AIDU, l’Associazione Italiana Docenti Universitari, costituita a Roma il 16 ottobre 1999, per iniziativa del Presidente emerito Luciano Corradini, ha confermato i suoi più alti livelli di adesione. l’AIDU è cresciuta, soprattutto negli ultimi anni, in termini di visibilità pubblica e di credibilità culturale. La ricaduta sociale dell’associazionismo dei docenti universitari ha conseguito una rilevanza indiscutibile nel dibattito politico nazionale. L’importanza dei temi trattati nelle sedi regionali dell’AIDU e la confluenza delle molteplici riflessioni nel Convegno Nazionale dal titolo Occupabilità e Orientamento. Una idea di Università, svolto a Napoli il 19 ottobre 2018, hanno indotto il Consiglio Centrale a memorizzare al meglio il percorso formativo. Ne è nata una Call, originale e innovativa nel suo genere, con l’invito a presentare le tappe significative di un anno di intenso lavoro intellettuale. La vasta partecipazione alla riflessione comune ha permesso di aprire un dibattito ben articolato dal punto vista dei contenuti esposti e della composizione interdisciplinare. Si comprende come la questione del lavoro e della sua concezione non si possa separare dal senso del futuro che viene proposto nelle Università. La cultura e la scienza si confrontano tra incertezza e certezza dell’esistenza e le risposte del mondo degli esperti non sempre riescono a ricucire la frattura tra le aspettative di una società più giusta e la realtà della disuguaglianza economica. Prepararsi a sapersi orientare è forse la sfida più grande che ci attende, coscienti del fatto che il sapere si consuma facilmente, mentre il valore della conoscenza resta la spinta al volere essere parte del processo di crescita integrale che caratterizza la condizione umana, senza posa.
Per maggiori informazioni: http://www.sandrachistolini.it/?p=5484

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Pubblicazione rivista “Formazione, lavoro, persona” sul tema “Il 68 pedagogico tra continuità, regressione ed emancipazione”

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Su richiesta del Prof. Andrea Potestio, segnaliamo l’uscita del numero 24 della rivista “Formazione, lavoro, persona” sul tema “Il 68 pedagogico tra continuità, regressione ed emancipazione”.
La rivista è consultabile e scaricabile al seguente link: http://www.forperlav.eu.
Si segnala la call for papers della rivista sul prossimo numero della rivista sul tema “Il tutoring”. La scadenza per la presentazione dei contributi è il 15.09.2018.

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Uscita monografico vol. 16 n.1 (2018) della rivista “Educazione Interculturale”

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Su richiesta della Prof.ssa Stefania Lorenzini, segnaliamo la pubblicazione online del vol. 16 n. 1 del 2018, monografico dal titolo “Dilemmi, mediazione e pratiche nel lavoro dell’accoglienza rivolta a rifugiati e richiedenti asilo (a cura di Riccio B. e Tarabusi F.)”.
Per poter accedere alla rivista digitale: http://rivistedigitali.erickson.it/educazione-interculturale/.

Pubblicazione e nuova call della Rivista “Formazione, lavoro, persona”

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Su richiesta del Prof. Andrea Potestio, segnaliamo la pubblicazione del numero 23 della Rivista “Formazione, lavoro, persona” diretta dal prof. Bertagna, sul tema “Metafisica e pedagogia” e la nuova call for papers della Rivista sul tema “Il Tutoring: una strategia relazionale per connettere teoria e pratica”.
La scadenza per l’invio dei contributi è fissata per il 15.09.2018. Per maggiori informazioni: http://www.forperlav.eu.

Call

Rivista “Educazione interculturale” – Novembre 2017, Numero 2

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Su richiesta della prof.ssa Stefania Lorenzini, segnaliamo l’uscita del volume 15, numero 2 (2017) della rivista scientifica “Educazione Interculturale”, che in questo numero monografico, curato dal prof. Alessandro Tolomelli e prof. Francesco Cappa, si focalizza sul tema del teatro come veicolo di inclusione.