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2020-10-22 – DL 14 agosto 2020, n. 104 art.33 educatori socio-pedagogici nei presidi socio-sanitari e della salute

Categorie: 2020, Presidente
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La SIPED esprime grande soddisfazione per l’approvazione dell’art 33bis contenuto nel Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per la definizione delle funzioni e del ruolo degli educatori socio-pedagogici nei presidi socio-sanitari e della salute”.
La nostra società scientifica da decenni ha posto al cento le tematiche educative e la formazione delle professioni educative, tra cui quella fondamentale in Scienze dell’educazione, che con la L-19 forma Educatori professionali socio-pedagogici.
La loro presenza è consolidata sia nei “Centri ambulatoriali di riabilitazione” sia nei “Presìdi di riabilitazione funzionale dei soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali”, accanto alle altre figure professionali, altrettanto importanti, riconosciute da Decreti Ministeriali esistenti.
Pertanto era giusto e utile che, tramite un DM ad hoc, si indicassero i compiti e le attività pedagogico-educative che l’Educatore professionale socio-pedagogico, pur non svolgendo professione sanitaria, può esercitare in ambiti e presidi sanitari e socio-sanitari (come sancito dalla Legge 145/2018, Art.1, comma 517).
La SIPED è certa che il Decreto previsto potrà rispondere, in tempi rapidi, all’esigenza di salvaguardare posti di lavoro in ambito sanitario, più che mai indispensabili nell’attuale congiuntura pandemica, e consentirà un chiarimento che eviti contenziosi futuri, al fine di una armonizzazione con le figure professionali affini.

La Presidente
Simonetta Polenghi

2020-10-16 – CESPE Italia nomine

Categorie: 2020, Presidente
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Si comunica che la prof.ssa Lorena Milani, dell’Università di Torino, è stata nominata Presidenta Adjunta CESPE per l’Italia. Il CESPE (Centro Latinoamericano de Estudios en Epistemología Pedagógica) comprende tutta l’America Latina e ha come sedi aggiunte: Portogallo, Spagna, Angola e Italia.
Il Gruppo formale di ricerca per l’Italia include inoltre: Emanuele Isidori, Vice-Presidente, Università degli Studi di Roma “Foro Italico”; Sara Nosari, Segretario, Università di Torino; Rosita Deluigi, Università di Macerata; Giuseppe Annacontini, Università del Salento.

https://www.cespecorporativa.org

2020-09-24 – GEV VQR 2015-19

Categorie: 2020, Presidente
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Sono stati estratti i GEV per la VQR 2015-19:

  • Rosa Bottino, Dirigente di ricerca, CNR, M-Ped/03
  • Dario Colella, PO, Università di Foggia, M-EDF/01
  • Valentina Grion, PA, Università di Padova, M-Ped/04
  • Mario Lipoma, PO, Università Kore di Enna, M-EDF/02
  • Maria Chiara Michelini, PA, Università di Urbino Carlo Bo, M-Ped/01
  • Maria Ranieri, PA, Università di Firenze, M-Ped/03
  • Caterina Sindoni, PO, Università di Messina, M-Ped/02
  • Maria Tomarchio, PO, Università di Catania, M-Ped/01

2020-09-14 – Call Pedagogia Oggi 2021/1

Categorie: 2020, Pedagogia Oggi Call for Papers, Presidente, Rivista
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Pedagogia Oggi 2021/1

Call for Papers

Oltre le emergenze: co-responsabilità pedagogica per la formazione umana

Editors
Giuseppe Annacontini, Giovanni Moretti, Simonetta Polenghi, Alessandro Vaccarelli

La precedente call di “Pedagogia oggi” ha inteso produrre analisi e strumenti atti a testimoniare e a promuovere l’impegno pedagogico nei confronti del “disagio educativo”, per mezzo di “una critica radicale alle dinamiche che generano o legittimano esclusione, subalternità, marginalità e violenza”.
In continuità con tale proposta, ma invitando contemporaneamente a una focalizzazione crescente del problema, la nuova Call intende tematizzare il momento dell’emergenza (con le sue logiche e le sue strategie) e l’impegno nel trovare soluzioni al passaggio attraverso la crisi, richiamandosi a un “oltre” che racconta di una vocazione pedagogica orientata a promuovere strumenti per ristrutturare i campi di esperienza personali, comunitari, sociali, economici, politici, educativi, didattici.
La call, dunque, invita a indagare le logiche che identificano e definiscono l’emergenza (manifestazione o urgenza?) non meno che le strumentalità utili a promuovere nuovi modelli, sistemi e strutture che non tradiscano i valori della generatività e formatività della donna e dell’uomo.
In tal senso, “Pedagogia Oggi” intende favorire la costruzione di un aggiornato quadro di riferimento sulle interpretazioni e gli orientamenti teorici e pratici, storici e metodologici, etici e sperimentali atti ad argomentare e render conto, in chiave critico-riflessiva, delle prospettive e delle sfide che investono una “pedagogia dell’emergenza”.
Alcuni temi che possono essere oggetto di proposte da parte della comunità scientifica vengono di seguito segnalati con particolare riferimento agli ambiti della pedagogia generale e sociale, della storia della pedagogia e dell’educazione, della didattica e pedagogia speciale e della pedagogia sperimentale.

Per l’ambito della pedagogia generale, saranno valutate le proposte di originali contributi di carattere teoretico-fondativo ed epistemologico-metodologico, che offrano, tra l’altro, idee e argomentazioni: tese a inquadrare il rapporto tra teoresi pedagogica ed emergenza, non meno che tra prassi pedagogica ed emergenza; atte a descrivere modelli pedagogici e strutture educative di corresponsabilità per la formazione umana; reputate idonee a supportare lo sviluppo di una prospettiva etico-pedagogica centrata sui valori di una umanità “in bilico” tra sistemi regressivi ed emergenti. Il tutto mantenendo fermo il richiamo alla dimensione teoretica – ma non per questo meno materiale e socio-educativamente impegnata – della legittimazione del pedagogico.
Negli ambiti della pedagogia sociale, ci si interroga su quanto definiamo emergenza – ma anche disastro, catastrofe, calamità, nelle varie fenomenologie in cui esse si presentano – e ciò che ha il potere di destabilizzare molto repentinamente gli individui, i gruppi, le comunità, le istituzioni, allargando i rischi di povertà educativa ed esponendo il soggetto a condizioni di trauma e/o di stress prolungato, ritenendo che tali situazioni possano trovare nel pedagogico e nell’educativo risposte tras-formative e generative utili per lavorare nelle prospettive della resilienza, della resistenza, della ricostruzione sociale e culturale, della cultura del rischio e della prevenzione.

Per l’area di storia della pedagogia, i contributi potranno esaminare, in diversi contesti storici, quali risposte educative siano state adottate di fronte a situazioni eccezionali. A titolo di esempio, si possono considerare le strategie messe in atto dalle scuole per far fronte a situazioni di emergenza in epoca di guerra (non solo nel Novecento), oppure in occasione di disastri ambientali (es. terremoto di Messina e Reggio Calabria; alluvione del Polesine), di emergenze sanitarie (colera, tracoma, febbre tifoidea, influenza spagnola, etc). Eventi calamitosi quali carestie, o situazioni di grave crisi economica, o ancora circostanze drammatiche di privazione di libertà in regimi dittatoriali possono essere oggetto di indagine. Altrettanto importante è esaminare la reazione di altre agenzie educative, dalla famiglia ai centri per minori, dallo Stato alla Chiesa. L’azione della pubblicistica scolastica, educativa e delle riviste per la gioventù in contesti di emergenza è pure una possibile pista di ricerca, accanto alle fonti letterarie per l’infanzia, alla diaristica e alla memorialistica, e agli epistolari. Non solo la gioventù, ma anche l’età adulta e la capacità di sviluppare meccanismi di resilienza e di supporto educativo meritano di essere indagati. Tra le fonti, si segnalano anche quelle visive, da quadri a fotografie, da documentari a film, nella scia della visual history, così come, per la storia più recente, le fonti orali. Il tema della risposta educativa a situazioni di emergenza, infine, si presta ad essere esaminato anche studiando casi avvenuti in età moderna, medievale e antica e non solo contemporanea.
Saranno accolti contributi che presentino carattere di originalità, nelle fonti messe in luce, e/o nell’approccio euristico e che si segnalino per la correttezza della metodologia adottata.
Per quanto riguarda l’area della didattica e della pedagogia speciale, i contributi proposti potranno affrontare la tematica delle emergenze, presentando esiti di ricerca, analisi di casi specifici o di azioni formative particolari, in cui le co-responsabilità educative, progettuali e valutative, siano promosse nella prospettiva di favorire la cultura scientifica diffusa, coltivare e ricostruire relazioni umane e sociali positive, stabili e sicure, intese come risorse da valorizzare a supporto dell’accesso all’istruzione, della qualificazione dei processi di insegnamento-apprendimento, della inclusione e protezione delle fragilità personali.
Saranno accolti studi e ricerche a carattere empirico e applicativo che riguardano la didattica, le strategie educative, l’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito scolastico o nel più ampio contesto della formazione e dell’istruzione superiore, finalizzati a progettare, realizzare e valutare modalità aperte e flessibili di organizzazione della didattica, nella prospettiva di affrontare le emergenze e di educare alla loro gestione, valorizzando le co-responsabilità educative, progettuali e valutative, attraverso la partecipazione attiva e la motivazione allo studio degli studenti, l’impegno manifestato dagli insegnanti, la valorizzazione della collaborazione consapevole delle famiglie nei percorsi educativi e la promozione della cultura scientifica.
Per quanto riguarda l’area della pedagogia sperimentale, saranno accolti contributi a carattere applicativo ed empirico, in cui a fronte di possibili situazioni emergenziali, le co-responsabilità educative, progettuale e valutative, siano considerate dimensioni qualificanti dei processi di valutazione delle competenze e dei rendimenti scolastici e dei processi di formazione, o caratterizzanti le scelte metodologiche e la selezione delle procedure di ricerca didattica e docimologica, volte a favorire la partecipazione sociale, la rendicontazione pubblica degli interventi educativi e la promozione della cultura scientifica.
In merito all’area dei metodi e delle didattiche delle attività motorie e sportive, i contributi proposti potranno approfondire, sul piano empirico e in una prospettiva di promozione della salute e del benessere psico-fisico, le implicazioni che intercorrono tra le emergenze e le attività di progettazione, realizzazione e valutazione di differenti attività motorie e sportive in contesti educativi sia formali, sia informali.

Deadline per l’invio degli abstract: 10 ottobre 2020
Per partecipare alla CFP occorre essere soci Siped e occorre scaricare e compilare accuratamente il template presente sul sito della rivista. Gli abstract presentati in maniera difforme rispetto a quanto indicato nel template o non completi non saranno valutati dagli Editors. Gli abstract dovranno essere inviati a tutti e 4 gli editors entro la data indicata.
giuseppe.annacontini@unisalento.it
giovanni.moretti@uniroma3.it
simonetta.polenghi@unicatt.it
alessandro.vaccarelli@cc.univaq.it
Si precisa che gli abstract saranno selezionati e referati sulla base dei criteri di rilevanza scientifica, di originalità, di chiarezza e di pertinenza al tema della call.
Gli abstract saranno valutati entro il 10 novembre 2020. Gli articoli dovranno pervenire alla rivista tassativamente entro il 1 marzo 2021. Non sono ammessi più di due coautori.

Call

2020-08-29 – Protocollo MPI per l’attivazione di interventi pedagogici

Categorie: 2020, Presidente
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Il 27 agosto 2020, al Ministero dell’Istruzione è stato firmato un Protocollo d’intesa triennale tra Associazioni di educatori, CUNSF e SIPED per l’attivazione di interventi pedagogici di tipo formativo, consulenziale, di orientamento e di supervisione in ambito scolastico per docenti e allievi/e, per il sostegno pedagogico e didattico ad alunni/e e famiglie in situazione di fragilità.
Il Protocollo favorisce azioni di prevenzione e contrasto al bullismo, al cyberbullismo, alla dispersione scolastica, azioni di promozione della cittadinanza attiva e solidale, azioni di sostegno ai processi di inclusione, e di aiuto in contesti di per povertà educativa. Tali azioni sono particolarmente necessarie in questo periodo segnato dall’emergenza sanitaria.
Il coinvolgimento di pedagogisti e di educatori professionali socio-pedagogici da un lato e della CUNSF e della SIPED per la Consulta delle Società scientifiche dall’altro è un importante riconoscimento della specificità delle professioni educative e del ruolo sinergico che possono avere le associazioni di educatori professionali e dei pedagogisti universitari.

Protocollo

2020-08-08 – Comunicato società pedagogiche Ministero protocollo Covid

Categorie: 2020, Presidente
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Gent.ma On. Ministra Lucia Azzolina,
e p.c. gentilissime/i:
On. Anna Ascani, Dott. L. Fiorentino, M. Bruschi, S. Milazzo,
Dott. F. Sinopoli FLC CGIL, M. Gissi FSUR CISL, G. D’Aprile FED UIL SCUOLA RUA, E. Serafini CONFSAL SNALS, M. Pacifico ANIEF, A. Giannelli ANP CIDA, D.A. Fratta DIRIGENTISCUOLA Di.S.Conf

Le società scientifiche accademiche di ambito pedagogico e didattico esprimono apprezzamento per “PROTOCOLLO D’INTESA PER GARANTIRE L’AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO NEL RISPETTO DELLE REGOLE DI SICUREZZA PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DI COVID 19”, emanato il 6 agosto dal Ministero dell’Istruzione, segnatamente per l’attenzione palesata verso le persone in condizione di fragilità, per l’impegno a garantire, anche in sede di reclutamento, la necessaria continuità didattica, con particolare attenzione all’insegnamento di sostegno e per l’impegno a reperire nuove risorse economiche per la scuola.
Le società scientifiche accademiche di ambito pedagogico e didattico esprimono, tuttavia, profondo SCONCERTO E PREOCCUPAZIONE per la scelta effettuata di escludere dalle scuole la figura del pedagogista, prevedendo invece altre figure per “coadiuvare le attività del personale scolastico nell’applicazione di metodologie didattiche innovative e nella gestione degli alunni con disabilità, con DSA e con disturbi evolutivi specifici o altri bisogni educativi speciali”, come recita il punto 6 del documento.

Si sottolinea che la competenza in merito alle metodologie didattiche, in presenza e a distanza, nonché alla gestione didattica ed educativa di allievi con disabilità, DSA e BES è di pertinenza specifica di professionisti laureati in ambito pedagogico e didattico (educatori professionali socio-pedagogici, insegnanti curricolari e specializzati e pedagogisti).

Come risulta evidente da una recente ricerca nazionale promossa dalla SIRD per avviare un confronto sulle modalità di didattica a distanza adottate dalle scuole e dai singoli insegnanti nel periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza dovuta all’emergenza Covid-19, la scuola italiana palesa da tempo (tra gli altri) problemi di natura educativa, didattica e valutativa, che l’emergenza non ha fatto altro che acuire e rendere ancora più evidenti.
L’utilizzo della DAD ha evidenziato una serie di carenze strutturali, ma anche di potenzialità e competenze, che da tempo sono oggetto di indagine da parte degli studiosi di pedagogia e didattica.
I problemi emersi in ordine alla DAD suggeriscono che il Ministero si avvalga della collaborazione, per l’innovazione didattica, di esperti di tecnologie educative e didattiche.
Le problematiche degli allievi con disabilità, DSA e BES richiedono, inoltre, una forte azione inclusiva, pedagogica e didattica, sorretta da specifiche competenze scientifiche pedagogico speciali che non è possibile escludere.
Oltre al supporto psicologico, occorre un supporto pedagogico-didattico specifico, se si vuole effettivamente migliorare l’azione didattica dei docenti e rafforzare l’alleanza scuola-famiglia: è necessario, quindi, introdurre figure specializzate di Pedagogisti come previsto dalla legge 107 del 2015. Per questo chiediamo al Ministero dell’Istruzione e ai firmatari del Protocollo d’intesa di riconsiderare il punto 6 per mettere in atto un’azione coerente con gli intenti dichiarati, che interpelli quindi, come esperti, esponenti delle società scientifiche di pedagogia e didattica.

Chiediamo in tempi rapidi un incontro su questi punti, aperto anche alle rappresentanze sindacali.

Ringraziando per l’attenzione,
i presidenti delle Società accademiche di pedagogia e didattica:
Simonetta Polenghi, SIPED – Società italiana di pedagogia
Luigi D’Alonzo, SIPES – Società italiana di pedagogia speciale
Liliana Dozza, SIREF – Società italiana di educazione e formazione
Fulvio de Giorgi, CIRSE – Centro italiano di ricerca storico-educativa
Mario Lipoma, SIEMES – Società italiana di educazione motoria e sportiva
Pietro Lucisano, SIRD – Società italiana di ricerca e didattica
Pier Cesare Rivoltella, SIREM – Società italiana di ricerca sull’educazione mediale

MIUR – Decreto – 06-08-2020